Divario digitale dal Mezzogiorno alla Sicilia, un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale

  DIVARIO DIGITALE: SICILIA INDIETRO ANTOCI APRE IL CASO A BRUXELLES. Antoci: “Senza interventi concreti, Sicilia e Mezzogiorno rischiano di restare indietro anche nell’istruzione digitale.” Strasburgo, 29 aprile 2026 – Il persistente divario digitale tra le regioni italiane, con particolare riferimento al Mezzogiorno e alla Sicilia, continua a rappresentare un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale, incidendo in modo diretto anche sul sistema scolastico e sulle opportunità delle nuove generazioni. Per questo l’europarlamentare del Movimento 5 Stelle Giuseppe Antoci ha presentato un’interrogazione alla Commissione europea, chiedendo una valutazione aggiornata del fenomeno e misure concrete per ridurre le disuguaglianze territoriali nell’accesso alle tecnologie digitali e all’istruzione. “Secondo i dati più recenti – dichiara Antoci – l’Italia è ancora lontana dagli obiettivi europei sulle competenze digitali di base. Una situazione che diventa ancora più critica nel...

TRAPANI: IL PRESIDENTE DI CONFINDUSTRIA FA ARRESTARE I SUOI ESTORSORI, 3 GLI ARRESTATI

Trapani, 5 sett. 2013 - Dopo anni di estorsioni il presidente di Confindustria Trapani, Gregory Bongiorno, ha denunciato i suoi aguzzini e cosi sono finiti in manette alcuni componenti di Cosa Nostra del trapanese. Estorsione e tentata estorsione aggravate dalla modalità mafiosa con queste accuse gli agenti della Squadra mobile di Trapani hanno eseguito nella notte tre ordinanze di custodia cautelare emesse dal gip su richiesta della Procura distrettuale antimafia di Palermo.

Tra gli arrestati, tutti originari di Castellammare del Golfo, figura anche un esponente di spicco di Cosa Nostra. Vittima del racket, è stato Bongiorno, imprenditore di Castellammare del Golfo, nel settore della raccolta dei rifiuti ed attuale presidente dell'associazione industriale di Trapani. Bongiorno, dopo aver subito per anni le richieste estorsive di diversi esponenti della famiglia mafiosa di Castellammare del Golfo, ha denunciato tre persone che a partire dal 2005 e sino a pochi giorni fa hanno preteso il periodico versamento di grosse somme di denaro per soddisfare i bisogni dell'associazione mafiosa.

Un nuova richiesta a Pasqua del 2007 quando Fausto Pennolino, titolare di un ristorante castellammarese, avrebbe accompagnato l'imprenditore al cospetto del boss Mariano Asaro, oggi detenuto, per una nuova tangente: stavolta Bongiorno avrebbe versato 5.000 euro agli indagati. Dopo una "quiete" di tre anni in coincidenza con la carcerazione dei tre presunti estorsori, ad agosto scorso una nuova "visita" di Mule', frattanto scarcerato, e un'altra richiesta cospicua per saldare gli "arretrati": 60 mila euro, 10 mila per ogni anno che l'imprenditore non avrebbe pagato, dalla Pasqua del 2007 ad agosto scorso. Stavolta, Bongiorno, che da maggio e' alla guida di Confindustria Trapani, ha infine deciso di non sottostare alle pressioni estorsive e si e' rivolto agli inquirenti.

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