Divario digitale dal Mezzogiorno alla Sicilia, un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale

  DIVARIO DIGITALE: SICILIA INDIETRO ANTOCI APRE IL CASO A BRUXELLES. Antoci: “Senza interventi concreti, Sicilia e Mezzogiorno rischiano di restare indietro anche nell’istruzione digitale.” Strasburgo, 29 aprile 2026 – Il persistente divario digitale tra le regioni italiane, con particolare riferimento al Mezzogiorno e alla Sicilia, continua a rappresentare un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale, incidendo in modo diretto anche sul sistema scolastico e sulle opportunità delle nuove generazioni. Per questo l’europarlamentare del Movimento 5 Stelle Giuseppe Antoci ha presentato un’interrogazione alla Commissione europea, chiedendo una valutazione aggiornata del fenomeno e misure concrete per ridurre le disuguaglianze territoriali nell’accesso alle tecnologie digitali e all’istruzione. “Secondo i dati più recenti – dichiara Antoci – l’Italia è ancora lontana dagli obiettivi europei sulle competenze digitali di base. Una situazione che diventa ancora più critica nel...

VINCIULLO E GRASSO: “TROVARE SOLUZIONI PER EVITARE LA BANCAROTTA DEI COMUNI”

Palermo, 26 settembre 2013 - Vincenzo Vinciullo e Bernadette Grasso, di concerto, per una soluzione equa, atta a salvare le economie dei Comuni siciliani: “Innanzitutto, incrementiamo di 25 milioni il fondo già stanziato, a oggi pari a 280milioni che…non sono comunque sufficienti – dicono il vicepresidente vicario della commissione Bilancio e il deputato di Grande Sud – Per una maggiormente equilibrata distribuzione delle risorse – continuano a spiegare Grasso e Vinciullo – di questi 305 milioni, almeno 100 dovranno essere destinati ai piccoli Comuni (fino a 5000 abitanti) i quali ne hanno bisogno già per le spese correnti.”.


“Inoltre – proseguono – dovremo reperire altre somme e la soluzione ideale a questo fine sarebbe il recupero dei 110milioni di trasferimento che lo Stato ha tagliato con gli ultimi suoi provvedimenti in materia. Per questo – concludono Vinciullo e Grasso – caldeggiamo l'istituzione urgente di un tavolo programmatico per ottenere da Roma la compensazione per queste entrate ridotte, perché i Municipi né possono andare in fallimento né possono tagliare servizi essenziali alle comunità da essi amministrate".


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