
Ragusa, 16/10/2013 - Un’alternativa ecosostenibile al normale carburante agricolo è possibile anche in Sicilia, ottenendo un risparmio sui costi normalmente sostenuti. La conferma è arrivata stamani al termine della prima prova, avvenuta in provincia di Ragusa, di utilizzo di biodiesel ricavato dalla spremitura di semi di colza e lino prodotti sperimentalmente in alcuni campi di aziende iblee.
Si raggiunge in questo modo l’obiettivo del progetto “Energie Naturali”, ammesso a finanziamento con D.D.G. n. 1050 del 22/08/2011 ai sensi del PSR Sicilia 2007-2013 Mis.124 - 1° sottofase e con organismo capofila Prosea. Finora sono stati prodotti 64 quintali di eco-carburante (6.500 litri di olio vegetale) ottenuto dalla spremitura dei semi prodotti su 8 ettari di terreno all’interno di quattro aziende pilota che adesso potranno utilizzare il biodiesel per uso interno. A conti fatti, per ogni litro di biodiesel utilizzato, si ottiene il risparmio di circa il 40% rispetto al normale costo del carburante diesel agricolo. Stamani la prova di utilizzo su un trattore messo a disposizione da Tuttagricoltura, è stata condotta all’interno dei campi della Soat di Santa Croce Camerina (una seconda prova è prevista per venerdì 18 ottobre alle ore 11 presso la Soat di Ispica in contrada Rio Favara).

“E’ andata benissimo – spiega Franco Celestre, agronomo di Prosea, organismo capofila del progetto – Il mezzo agricolo ha utilizzato senza alcun problema di natura pratica il biodiesel che abbiamo inserito e che era frutto della spremitura dei semi di colza coltivati nei campi iblei all’interno delle aziende che hanno aderito sperimentalmente al progetto. Il biocombustibile può dunque essere utilizzato a pieno titolo per la trazione dei mezzi agricoli e oggi alla Soat di Santa Croce Camerina abbiamo avuto la prova tangibile. Questo apre a nuove prospettive potendo così contare su un carburante ecosostenibile e che nei fatti non è inquinante perché di origine vegetale. Insomma riusciamo a produrre energia pulita e a creare una valida alternativa anche per la produzione delle aziende agricole”.
Le prospettive che si aprono sono dunque molto ampie e permettono anche alle imprese di poter creare combustibile ecosostenibile per i propri mezzi agricoli. In futuro si potrà pensare anche ad una vendita esterna. “E’ un’ipotesi a cui si potrà lavorare in futuro – spiega l’agronomo Giorgio Gurrieri – Per la vendita di carburante bio è necessario sottoporre l’olio vegetale ottenuto al processo di trans-esterificazione che permette di sostituire le molecole di glicerina con quelle di alcool. Per le finalità scientifiche e divulgative del progetto è stato invece possibile evitare questo passaggio e dunque procedere all’uso del biocarburante con una miscela parziale di gasolio. Abbiamo in ogni caso compreso che è possibile procedere alla creazione di un eco-carburante anche in provincia di Ragusa. Secondo i nostri calcoli è possibile ipotizzare una buona remunerazione economica per le aziende agricole che decideranno di convertire alcune delle proprie produzioni inserendo soprattutto la colza”.
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