Caro spiaggia: le spiagge siciliane le più economiche, ma i prezzi dei servizi corrono molto di più rispetto alla media nazionale

Caro spiaggia: la Sicilia resta la regione più economica d'Italia, ma i prezzi crescono  Secondo i dati della ricerca annuale sui costi dei servizi balneari, realizzato  dall'Osservatorio Nazionale Federconsumatori in collaborazione con la Fondazione Isscon,  le spiagge siciliane restano anche nel 2026 le più economiche d'Italia. Dietro questo dato,  però, si nasconde un fenomeno che va avanti da diversi anni: i prezzi dei servizi degli  stabilimenti balneari siciliani corrono molto di più rispetto alla media nazionale.  Palermo, 29 maggio 2026 - Nel 2026, infatti, in Sicilia i prezzi di ombrellone, sdraio, lettino, pedalò o sup e degli abbonamenti (giornaliero, mensile e stagionale) sono saliti del 4,3% rispetto a quelli del 2025. L'inflazione annua prevista per tutto il sistema Paese, nel 2026, è compresa tra il 2,4% e il 3%, quindi quella relativa ai soli servizi balneari siciliani è nettamente superiore. Ma non solo: anch...

I.R.A.P.S. CATANIA, LETTERA APERTA DEI DIPENDENTI: “NEMMENO NELLE SCENEGGIATURE CINEMATOGRAFICHE CI SAREMMO IMMAGINATI DI VIVERE QUESTO DISAGIO”

Lettera aperta alla stampa dei dipendenti I.R.A.P.S. di Catania: "Da lunedì 14 ottobre noi dipendenti versiamo in uno stato di grave e profondo disagio. Nemmeno nelle migliori sceneggiature cinematografiche, ci saremmo mai immaginati di vivere questa situazione. Abbiamo appreso dell'arresto di Giuseppe Saffo, Francesco Cavallaro e degli altri otto ai domiciliari, dalle testate on-line"


Catania, 18/10/2013 -


Da lunedì scorso, 14 ottobre 2013 noi dipendenti dell'I.R.A.P.S. di Catania
versiamo in uno stato di grave e profondo disagio. Siamo stati investiti da un’
enormità di notizie che ci hanno sconvolto, anche perché, nemmeno nelle
migliori sceneggiature cinematografiche, ci saremmo mai immaginati di vivere
questa situazione. Abbiamo appreso dell'arresto di Giuseppe Saffo, Francesco
Cavallaro e degli altri otto ai domiciliari, dalle testate on-line. Siamo
rimasti sconvolti per le notizie che man mano venivano fuori, abbiamo scoperto
che si sono appropriati indebitamente dei nostri TFR.

Abbiamo scoperto che, mentre chiedevamo invano i nostri stipendi e dall'amministrazione dell'ente ci
veniva risposto che erano ritardi dovuti ai rallentamenti burocratici della
Regione, i nostri stipendi erano in mano ai pochi che se ne sono serviti per i
propri affari, di sicuro non legati alla formazione. Abbiamo scoperto di ville
in America o ville con dodici stanze, mentre molti di noi hanno rischiato di
non avere più un tetto sopra la testa, visto che siamo stati anche 16 mesi
senza stipendio che, per legge, dovrebbe essere dato mensilmente.

Abbiamo
scoperto, sempre dai giornali, che i quattro enti cui hanno fatto capo i
suddetti Saffo/ Cavallaro, ovvero Anfe, Anfes, Iraps e Issvir, sono stati
definanziati ed é stato tolto loro l'accreditamento. Abbiamo saputo, poi, che
l'assessore Nelli Scilabra e il Presidente della Regione, Rosario Crocetta
hanno dichiarato che il governo salvaguarderà tutti i lavoratori e che quindi
bisogna stare tranquilli. Non abbiamo però capito bene come faranno a
salvaguardare il nostro posto di lavoro, si parla di transizione al Ciapi per
un anno, o anche meno, ma con quali prerogative per il futuro?

E i nostri
stipendi pregressi? Il nostro TFR? Il nostro lavoro svolto finora? Continuiamo
a ricevere telefonate dagli allievi che chiedono, giustamente, ragguagli sugli
esami dei corsi già completati da più di un anno e allarmati per le notizie
sentite in questi giorni. Dall'amministrazione attuale a tutt'oggi non abbiamo
ricevuto né una risposta né delle rassicurazioni. Con questa lettera vogliamo
portare a conoscenza della stampa e, attraverso essa, dell'opinione pubblica
quale situazione catastrofica stiamo vivendo noi e le nostre famiglie, pur
continuando a svolgere il nostro servizio regolarmente presso la struttura.


I dipendenti I.R.A.P.S. CATANIA

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