Divario digitale dal Mezzogiorno alla Sicilia, un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale

  DIVARIO DIGITALE: SICILIA INDIETRO ANTOCI APRE IL CASO A BRUXELLES. Antoci: “Senza interventi concreti, Sicilia e Mezzogiorno rischiano di restare indietro anche nell’istruzione digitale.” Strasburgo, 29 aprile 2026 – Il persistente divario digitale tra le regioni italiane, con particolare riferimento al Mezzogiorno e alla Sicilia, continua a rappresentare un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale, incidendo in modo diretto anche sul sistema scolastico e sulle opportunità delle nuove generazioni. Per questo l’europarlamentare del Movimento 5 Stelle Giuseppe Antoci ha presentato un’interrogazione alla Commissione europea, chiedendo una valutazione aggiornata del fenomeno e misure concrete per ridurre le disuguaglianze territoriali nell’accesso alle tecnologie digitali e all’istruzione. “Secondo i dati più recenti – dichiara Antoci – l’Italia è ancora lontana dagli obiettivi europei sulle competenze digitali di base. Una situazione che diventa ancora più critica nel...

ARRESTO SCHIAVONE: ARRESTATO "O' FRAT E SANDOKAN", TRA I MANDANTI DELL'OMICIDIO DI ALDO SCALZONE

Un altro pezzo del clan dei Casalesi è finito in carcere. Gli uomini della Squadra mobile di Caserta hanno arrestato Antonio Schiavone, fratello minore di Francesco, boss storico dell'organizzazione criminale. Il 51enne, soprannominato "O' frat e Sandokan", è accusato di essere tra i mandanti dell'omicidio di Aldo Scalzone, ucciso nel 1991 a Casal di Principe nell'ambito della guerra che vedeva contrapposti il gruppo Schiavone-Bidognetti a quello De Falco-Quadrano-Caterino

Roma, 24 ottobre 2013 - Un altro pezzo del clan dei Casalesi è finito in carcere. Gli uomini della Squadra mobile di Caserta, coordinati dallo Servizio centrale operativo, hanno arrestato Antonio Schiavone, fratello minore di Francesco, boss storico dell'organizzazione criminale.

Il 51enne, soprannominato "O' frat e Sandokan", è accusato di essere tra i mandanti dell'omicidio di Aldo Scalzone, ucciso nel 1991 a Casal di Principe nell'ambito della guerra che vedeva contrapposti il gruppo Schiavone-Bidognetti a quello De Falco-Quadrano-Caterino.

Per questo omicidio, nel 2004, erano già stati condannati diversi appartenenti all'organizzazione criminale, tra cui anche il boss Francesco Schiavone detto "Sandokan". Gli ulteriori sviluppi delle indagini, rafforzati anche dalle dichiarazioni di un collaboratore di giustizia affiliato agli Schiavone e materiale esecutore dell'omicidio, hanno confermato il coinvolgimento di altre tre persone, destinatarie dell'ordinanza eseguita ieri dalla Mobile.

Gli altri due, Francesco Bidognetti e suo figlio Aniello, erano entrambi già detenuti. Antonio Schiavone invece è stato fermato a Giuliano in Campania (Napoli) mentre rientrava a casa. L'uomo non si aspettava di essere arrestato e, dopo aver avvisato i suoi avvocati, si è chiuso nel silenzio. Si tratta di un arresto molto importante perché priva l'organizzazione criminale dell'ultimo capo storico ancora in libertà, e che attualmente è considerato la vera mente imprenditoriale del clan.

All'epoca dell'omicidio e, negli anni seguenti, l'arrestato si era messo in luce soprattutto perché aveva il compito di tenere i contatti con il fratello che, attraverso di lui, continuava a impartire ordini al clan. Con il passare degli anni la sua figura ha acquisito sempre maggiore importanza, anche perché ha avuto il compito di "allevare" i figli del fratello, destinati a prendere il comando, ma che oggi si trovano tutti in carcere.

"Gli arresti di Antonio Schiavone, fratello di Francesco detto Sandokan, di Francesco e Aniello Bidognetti rappresentano un risultato importante nella lotta alla Camorra, ottenuto dalla magistratura e dalle forze dell'ordine". Lo dice il senatore Giuseppe Lumia, componente della Commissione antimafia. "L'azione repressiva - aggiunge - deve continuare in modo sistematico per colpire la Camorra sul fronte delle collusioni con l'economia e la politica, non solo in Campania ma anche in molte altre parti del Paese".



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