Divario digitale dal Mezzogiorno alla Sicilia, un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale

  DIVARIO DIGITALE: SICILIA INDIETRO ANTOCI APRE IL CASO A BRUXELLES. Antoci: “Senza interventi concreti, Sicilia e Mezzogiorno rischiano di restare indietro anche nell’istruzione digitale.” Strasburgo, 29 aprile 2026 – Il persistente divario digitale tra le regioni italiane, con particolare riferimento al Mezzogiorno e alla Sicilia, continua a rappresentare un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale, incidendo in modo diretto anche sul sistema scolastico e sulle opportunità delle nuove generazioni. Per questo l’europarlamentare del Movimento 5 Stelle Giuseppe Antoci ha presentato un’interrogazione alla Commissione europea, chiedendo una valutazione aggiornata del fenomeno e misure concrete per ridurre le disuguaglianze territoriali nell’accesso alle tecnologie digitali e all’istruzione. “Secondo i dati più recenti – dichiara Antoci – l’Italia è ancora lontana dagli obiettivi europei sulle competenze digitali di base. Una situazione che diventa ancora più critica nel...

MESSINA: EDILI IN PIAZZA VENERDI’ 25 OTTOBRE CON UN SIT-IN ALLA PREFETTURA

Messina, 23 ottobre ’13 - L’immediata costituzione di un tavolo tecnico per l’edilizia con la partecipazione di tutti gli Enti appaltanti. A chiederlo sono le Federazioni degli Edili di Cgil, Cisl e Uil che venerdì mattina, 25 ottobre, effettueranno un sit-in davanti la Prefettura di Messina. “Le Istituzioni e i politici messinesi – affermano i segretari provinciali di Feneal Uil, Giuseppe De Vardo, della Filca Cisl, Giuseppe Famiano e della Fillea CGIL, Biagio Oriti - sono latitanti e sordi alle numerose richieste dei sindacati.
Abbiamo quindi deciso di scendere in piazza per rivendicare il diritto al lavoro e lo sblocco di tutte le opere finanziate e cantierabili, troppo spesso bloccate dalla volontà ‘del non fare’ dei politici e dalle pastoie burocratiche che hanno contribuito al blocco totale dell’economia siciliana”.
I numeri dell’edilizia a Messina parlano chiaro, infatti: negli ultimi 5 anni si sono persi oltre 5mila posti di lavoro aggravando ulteriormente la crisi del settore. “E il mancato avvio delle opere finanziate e appaltate - denunciano i sindacalisti - rischia di fare scomparire il comparto dell’edilizia, che è il settore trainante per la ripresa economica messinese”.

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