Francesca Albanese, Relatrice Speciale ONU per i diritti umani: Acquedolci ospiterà l'incontro online

Acquedolci ospiterà l'incontro online con Francesca Albanese, Relatrice Speciale dell'ONU per i diritti umani nei territori palestinesi occupati da Israele.  16/06/2026 - L'iniziativa avverrà il 19 giugno, alla Casa delle culture su maxi-schermo, in collegamento con tutte le oltre 140 piazze italiane che hanno aderito. L'iniziativa partita da due comitati di Milano e Cagliari ha riscontrato l'interesse di molte realtà organizzate della solidarietà e nei movimenti per la Pace, tra le quali ACM e Anbamed. L'incontro inizierà puntuale alle 20.45 e l'intervento di Francesca Albanese avverrà alle 20:50, quindi, si raccomanda la puntualità. L'iniziativa avverrà alla Casa delle Culture,  indirizzo: via Vittorio Emanuele II, 3/5 . 98070 Acquedolci (ME) Data: venerdì 19 giugno 2026 ore 20:30 Ingresso gratuito. Grazie per l'attenzione e l'eventuale pubblicazione. Cordiali saluti Farid Adly

MESSINA. TENTATO OMICIDIO DI PIAZZA DEL POPOLO: UN UOMO FERMATO DAI CARABINIERI

Messina, 11 ottobre 2013 - I Carabinieri del Nucleo Operativo della Compagnia di Messina Centro chiudono il cerchio sul tentato omicidio di venerdì scorso, accaduto in una via adiacente la centralissima Piazza del Popolo; a finire in manette, con l’accusa di aver sparato ad un uomo cingalese di 32 anni, è un suo connazionale, Balapuwaduge Geeth Gayan Mendis, meccanico di 35 anni e noto agli inquirenti. La scena del delitto, maturato nella tarda serata del 4 ottobre u.s., si presentò chiaramente drammatica agli investigatori dell’Arma; il cingalese ferito era stato attinto ad una gamba dai colpi di una pistola cal. 7.65 mm,
rinvenuta nel corso del sopralluogo e repertata, e giaceva a terra in una pozza di sangue al termine di una striscia di sangue che, lunga diversi metri, tracciava il tentativo di fuga della vittima per sottrarsi alla furia omicida.

Il clima di festa che quella sera accomunava la comunità asiatica fu squarciato da 4 colpi che non lesero organi vitali, ma costrinsero il ferito a rivolgersi alle cura mediche dei medici dell’Ospedale “Piemonte”, che giudicarono comunque gravi le condizioni dell’uomo. Nelle ore successive al ferimento la pressione degli inquirenti non concede soluzioni di continuità alle indagini: si interrogano tutti i presenti, poi la vittima, infine si cerca negli ambienti più reconditi del quartiere e si intraprende una pista investigativa certa: il tentato omicidio è maturato nell’ambiente locale ed il nome del feritore è un dato consequenziale.

Stretto il cerchio, un uomo si costituisce; raccolte altre prove, l’Autorità Giudiziaria emette l’ordine di cattura e per Mendis, prelevato dai Carabinieri, si schiudono le porte del carcere con la pesante accusa di tentato omicidio volontario e porto illegale di arma comune da sparo.

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