Niscemi interviene Sigea: atti di compravendita di un immobile, è il colpo nella pistola della “roulette russa”

Niscemi interviene Sigea.  La Società Italiana di Geologia Ambientale propone che gli atti di compravendita di un immobile contengano anche il certificato che descriva i pericoli geologici riguardanti le aree interessate.  "In Italia oggi la popolazione a rischio frane è 1.284.960 e a rischio alluvioni è 6.818.375; gli edifici rispettivamente 742.192 e 1.549.759; le imprese rispettivamente 74.974 e 642.979.  Questi sono i numeri che l’ISPRA raccoglie dall’ISTAT e dalle Autorità di Bacino".    31/01/2026 - "Nessuna delle famiglie che stanno vivendo il drammatico disagio a Niscemi, e quelle che saranno coinvolte nei prossimi mesi, avrebbe investito tutti i propri risparmi per la cosa che tutti riteniamo il rifugio economico, materiale e sociale per eccellenza, la propria casa, sapendo che un giorno una frana l’avrebbe distrutta. Nessuna delle famiglie sfollate, avrebbe con ogni probabilità investito tutti i propri risparmi per la casa sapendo che un giorno una fra...

ALLUVIONE A SAPONARA, ITALIA NOSTRA: “EVENTI DI QUESTA PORTATA NON ACCADANO MAI PIÙ”

In occasione della ricorrenza dell’ultima alluvione che il 22 novembre 2011 ha interessato il territorio di Saponara, l’’Associazione Italia Nostra, sezione di Messina, auspica che eventi di questa portata non accadano mai più
Messina, 23 novembre 2012 - Per questo, considerate le condizioni tuttora precarie del territorio cittadino che necessita di salvaguardia e di messa in sicurezza, esprime grande preoccupazione, per l’annunciato trasferimento ad altra sede
dell’ingegnere capo del genio Civile di Messina, Gaetano Sciacca che fino ad oggi è stato l’ unico baluardo nella difesa del territorio collinare, urbano e costiero.
Messina, negli ultimi anni ha subìto un processo di cementificazione selvaggia che ha prodotto danni irreversibili alle colline, al territorio urbano e al sistema idrogeologico.

L’ing. Sciacca, nell’ambito delle proprie funzioni, si è opposto a tale processo frenando ulteriori interventi inopportuni sul territorio, ed esercitando le proprie competenze, nell’interesse della città.
Infatti, dopo il disastro del 1° Ottobre 2009, quale Soggetto attuatore dell’Ordinanza di Protezione Civile che stabiliva la messa in sicurezza delle zone alluvionate di Messina, ha messo in opera e completato 22 interventi ed altri 8 cantieri sono in fase di avviamento.

Ha inoltre arginato l’ulteriore depredazione del territorio, dalle colline al mare, bloccando piani particolareggiati che prevedevano interventi pesantemente impattanti in aree urbane e periferiche sensibili sia dal punto di vista ambientale che sismico o in territori da salvaguardare per il loro carattere di memoria storica con ragguagliate motivazioni inerenti la sicurezza sismica e idrogeologica del territorio.
Questa associazione auspica che l’Amministrazione Regionale, tenga conto di tali esigenze e che siano smentite le voci che danno per prossimo il trasferimento del dirigente.

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