Niscemi non è in cartografia geologica, una radiografia del territorio

Niscemi  non in cartografia geologica.   L’Italia ha una Cartografia Geologica moderna ferma al 50%.  La Carta è ferma perchè non ci sono mai coperture finanziarie stabili e continue. L’Italia è dotata di una vecchia Cartografia Geologica addirittura su scala da 1:100.000. Niscemi   non rientra in questa Cartografia Geologica che va completata. Dunque il 50% del territorio nazionale è ancora privo di una Cartografia Geologica Moderna. 30/01/2026 -  Rodolfo Carosi   – Docente Dipartimento Scienze della Terra – Università di Torino e Presidente della Società Geologica Italiana: " In Italia alcune delle zone critiche importanti non sono coperte dalla Cartografia Geologica alla scala  1:50.000, che è come la radiografia del corpo umano. Questo significa che queste aree non sono sufficientemente coperte da una conoscenza geologica approfondita. La Carta è ferma perchè non ci sono mai coperture finanziarie stabili e continue, permanenti ed annuali. L’It...

ATM, INCONTRO SINDACATI-AZIENDA-COMUNE SUL PROGETTO DI RILANCIO

Messina, 25 novembre ’13 – “Pagamento di due stipendi, dei quali uno da corrispondere immediatamente, e l’avvio dell’iter per il risanamento dell'Atm sul modello indicato dal sindacato confederale con il progetto presentato la scorsa settimana”. Enzo Testa, segretario generale della Fit Cisl Messina, traccia quella che per il sindacato deve essere la linea da seguire per il rilancio dell’azienda trasporti e che è stata evidenziata nel corso dell'incontro di oggi tra l’assessore comunale alla Mobilità Gaetano Cacciola, il commissario dell'Atm Domenico Manna e le Federazioni dei Trasporti di Cgil, Cisl e Uil.
“L’assessore Cacciola e il commissario Manna – racconta Testa - hanno definito la proposta del sindacato confederale condivisibile e la considerano una buona base di partenza per arrivare all’obiettivo voluto da tutti, quello del salvataggio dell'azienda trasporti. Per questo motivo, a breve, verrà attivato un tavolo di confronto con le parti sociali che hanno redatto il progetto”.
Condivisa, nel corso del vertice, l’inderogabile esigenza di riposizionare l'azienda in linea con le normative di legge in materia di trasporto pubblico locale per poter usufruire di fondi regionali in materia di mobilità urbana.

“Abbiamo ribadito – continua il segretario provinciale della Fit Cisl - l'esigenza che la società rimanga a capitale pubblico e daremo il nostro apporto per sbloccare i fondi regionali attualmente congelati all'assessorato ai Trasporti. Ma abbiamo evidenziato all’assessore Cacciola che la priorità per la prima tranche di 4 milioni euro deve essere per il riallineamento alle normali scadenze di stipendi, contributi previdenziali e tredicesime mensilità dei dipendenti”.
“Vogliamo – conclude Testa - che l'Atm diventi un'azienda di trasporto sana e moderna, al passo con i tempi, capace di dare certezze ai 580 lavoratori e risposte concrete ai cittadini messinesi che ogni giorno utilizzano i mezzi di trasporto pubblico”.

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