Niscemi non è in cartografia geologica, una radiografia del territorio

Niscemi  non in cartografia geologica.   L’Italia ha una Cartografia Geologica moderna ferma al 50%.  La Carta è ferma perchè non ci sono mai coperture finanziarie stabili e continue. L’Italia è dotata di una vecchia Cartografia Geologica addirittura su scala da 1:100.000. Niscemi   non rientra in questa Cartografia Geologica che va completata. Dunque il 50% del territorio nazionale è ancora privo di una Cartografia Geologica Moderna. 30/01/2026 -  Rodolfo Carosi   – Docente Dipartimento Scienze della Terra – Università di Torino e Presidente della Società Geologica Italiana: " In Italia alcune delle zone critiche importanti non sono coperte dalla Cartografia Geologica alla scala  1:50.000, che è come la radiografia del corpo umano. Questo significa che queste aree non sono sufficientemente coperte da una conoscenza geologica approfondita. La Carta è ferma perchè non ci sono mai coperture finanziarie stabili e continue, permanenti ed annuali. L’It...

BABA SISSOKO, SPETTACOLARE CONCERTO DI AFROBLUES AL PALCULTURA “ANTONELLO”

Il gruppo presenterà “African Griot Groove” per l’Accademia Filarmonica
Messina, 28 novembre 2013. Baba Sissoko e gli Afroblues saranno gli entusiasmanti protagonisti del concerto previsto domenica 1 dicembre alle ore 18, al Palacultura “Antonello da Messina”, per la stagione organizzata dall’Accademia Filarmonica.
Baba che in turco significa “padre” è un appellativo usato nel mondo arabo – musulmano in segno di onore e rispetto per le persone venerate. Ebbene questo grande musicista porta con sé l’esperienza di essere cresciuto al fianco di quattro esemplari Griots del Mali, i suoi quattro nonni, nonché stimatissimi conoscitori della cultura e delle tradizioni di quei luoghi.
Con lui non c’è solo musica afro - blues ma è anche un messaggio di saggezza verso la Natura e tutta l’Umanità. Gli alberi come i bambini vanno rispettati, l’uomo va rispettato come la donna.

Baba parla di pace, di amore, di fiducia e di riguardo verso tutte le culture differenti dalla sua. Al primo posto mette l’Africa, una terra che si sta sforzando di tenere il passo col mondo e il suo ritmo. Nel progetto discografico, “African Griot Groove” che presenta a Messina è accompagnato da quattro importanti musicisti, ognuno dei quali originario di un diverso Paese dell’Africa: Erick Jano al basso, Kalifa Konè alle percussioni, Kasse Lago Philippe alla batteria e Alessandro De Marino al clarinetto.
Se i suoi nonni erano mediatori nelle vicende umane in tutta l’Africa Occidentale pre indipendenza e la loro voce era ed è da tutti ascoltata, Baba afferra questa eredità e la tramanda alla popolazione maliana attraverso la sua musica.

L’artista, di adozione calabrese, si avvale di strumenti tradizionali quali lo Ngoni, il Tamani, il Kamalengoni, lo Doun Doun ed altri per portare e diffondere le tradizioni e le radici culturali della sua “famiglia allargata”, attraverso i suoi ritmi e il suo canto, aperti comunque al nuovo. Lo stile di Baba infatti vuole essere comprensibile a tutti attingendo a tutti i generi musicali. Per questo, ha collaborato con artisti provenienti dai più vari contesti musicali: africani, europei, americani, etc. Ha incontrato il jazz, il blues, il rock, la musica classica e quella elettronica. Il tutto condito dalla parola del “Griot”, così come vuole la tradizione.

Per l’occasione, verrà effettuata una prevendita speciale giovedì 28 e venerdì 29 novembre, alle ore 16,30-19,00, al Palacultura. Il costo del biglietto per i non abbonati è di Euro 20,00.

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