Caro voli in rima: "Se in Sicilia vuoi tornare 800 euro devi pagare"

Festività in Sicilia è ormai sinonimo di caro voli. Anche quest’anno, tornare a casa per Pasqua sarà proibitivo per tantissimi emigrati. Da una rilevazione di Federconsumatori Sicilia, aggiornata al 18 marzo 2026, emerge il seguente quadro se si sceglie di partire il 2 o 3 aprile e tornare il 7: un volo di andata e ritorno con Ryanair da Milano verso Catania costa 407,39 €; per viaggiare da Torino 431,98€. Non migliora la situazione per chi ha necessità di atterrare all’aeroporto di Palermo: il volo costa 352,64 € da Bergamo e 410,15 euro da Verona €. Peggiora la situazione se si sceglie di volare con Ita Airways: 470,5 euro per un volo Milano-Palermo, 540,88 per la tratta Bologna Catania. 19 mar 2026 - Il fenomeno del caro voli, ormai strutturale nei periodi di alta domanda come le festività, continua a colpire in modo particolare la Sicilia, dove la mobilità dipende quasi esclusivamente dal trasporto aereo. La combinazione tra domanda concentrata in pochi giorni, offerta lim...

BABA SISSOKO, SPETTACOLARE CONCERTO DI AFROBLUES AL PALCULTURA “ANTONELLO”

Il gruppo presenterà “African Griot Groove” per l’Accademia Filarmonica
Messina, 28 novembre 2013. Baba Sissoko e gli Afroblues saranno gli entusiasmanti protagonisti del concerto previsto domenica 1 dicembre alle ore 18, al Palacultura “Antonello da Messina”, per la stagione organizzata dall’Accademia Filarmonica.
Baba che in turco significa “padre” è un appellativo usato nel mondo arabo – musulmano in segno di onore e rispetto per le persone venerate. Ebbene questo grande musicista porta con sé l’esperienza di essere cresciuto al fianco di quattro esemplari Griots del Mali, i suoi quattro nonni, nonché stimatissimi conoscitori della cultura e delle tradizioni di quei luoghi.
Con lui non c’è solo musica afro - blues ma è anche un messaggio di saggezza verso la Natura e tutta l’Umanità. Gli alberi come i bambini vanno rispettati, l’uomo va rispettato come la donna.

Baba parla di pace, di amore, di fiducia e di riguardo verso tutte le culture differenti dalla sua. Al primo posto mette l’Africa, una terra che si sta sforzando di tenere il passo col mondo e il suo ritmo. Nel progetto discografico, “African Griot Groove” che presenta a Messina è accompagnato da quattro importanti musicisti, ognuno dei quali originario di un diverso Paese dell’Africa: Erick Jano al basso, Kalifa Konè alle percussioni, Kasse Lago Philippe alla batteria e Alessandro De Marino al clarinetto.
Se i suoi nonni erano mediatori nelle vicende umane in tutta l’Africa Occidentale pre indipendenza e la loro voce era ed è da tutti ascoltata, Baba afferra questa eredità e la tramanda alla popolazione maliana attraverso la sua musica.

L’artista, di adozione calabrese, si avvale di strumenti tradizionali quali lo Ngoni, il Tamani, il Kamalengoni, lo Doun Doun ed altri per portare e diffondere le tradizioni e le radici culturali della sua “famiglia allargata”, attraverso i suoi ritmi e il suo canto, aperti comunque al nuovo. Lo stile di Baba infatti vuole essere comprensibile a tutti attingendo a tutti i generi musicali. Per questo, ha collaborato con artisti provenienti dai più vari contesti musicali: africani, europei, americani, etc. Ha incontrato il jazz, il blues, il rock, la musica classica e quella elettronica. Il tutto condito dalla parola del “Griot”, così come vuole la tradizione.

Per l’occasione, verrà effettuata una prevendita speciale giovedì 28 e venerdì 29 novembre, alle ore 16,30-19,00, al Palacultura. Il costo del biglietto per i non abbonati è di Euro 20,00.

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