Sara Campanella: giovedì 3 aprile fiaccolata in ricordo della studentessa vittima di femminicidio a Messina

Giovedì 3 aprile fiaccolata in ricordo di Sara Campanella, studentessa del CdS in Tecniche di Laboratorio Biomedico dell'Università di Messina, vittima di femminicidio a Messina. Il corteo si muoverà fino a Piazza dell'Unione Europea, sede del Municipio.  Per la sua uccisione è stato individuato, quale soggetto fortemente sospettato, Stefano ARGENTINO, 27enne, di Noto (SR), anche lui studente nella stessa facoltà della giovane, rintracciato con il supporto dei Carabinieri di Siracusa. Messina, 1 apr. 2025 - Giovedì 3 aprile 2025, alle ore 19.30 con partenza prevista dal Cortile del Rettorato in Piazza Pugliatti, prenderà avvio una fiaccolata in ricordo di Sara Campanella, studentessa del CdS in Tecniche di Laboratorio Biomedico dell'Università di Messina, vittima di femminicidio. L'iniziativa, organizzata dall'Ateneo peloritano unitamente a tutte le Associazioni studentesche ed in collaborazione con il Comune di Messina, coinvolgerà la Comunità accademica ed è aper...

COCAINA, SEQUESTRATI 283 KG PER 60 MILIONI DI EURO, DESTINATI AL MERCATO ILLEGALE

Lotta al traffico di stupefacenti. Sequestrati 283 chilogrammi di cocaina all'interno di un container in transito presso il porto di Genova e sbarcato da una nave mercantile, dal Comando Provinciale della GdF di Roma 
Roma, 20 novembre 2013 - I Finanzieri del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Roma hanno sequestrato un carico di circa 283 Kg di cocaina purissima, rinvenuti all'interno di un container in transito presso il porto di Genova e sbarcato dalla nave mercantile E/R CANNES.


L'operazione, portata a compimento dai militari del Nucleo di Polizia Tributaria della Capitale unitamente ai Funzionari dell'Agenzia delle Dogane/S.V.A.D. di Genova, è stata diretta dalla Procura della Repubblica di Roma - Direzione Distrettuale Antimafia - nella persona del Procuratore Capo Giuseppe Pignatone e del Sost. Proc. Dott.ssa Perla Lori, in stretto e costante coordinamento con la Procura della Repubblica del capoluogo ligure.

Il sequestro è avvenuto all'esito di una più vasta attività di polizia giudiziaria che ha consentito, dopo una serie di incroci documentali e successivi meticolosi controlli, eseguiti su numerosi container in transito presso il porto di Genova, realizzati anche attraverso l'impiego di apparecchiature scanner in uso alla Dogana, di individuare l'illecito carico di droga, sapientemente occultato nel pianale di un container carico di banane provenienti dalla Repubblica Dominicana, apparentemente destinate ad Ascoli Piceno.

La cocaina, destinata al mercato illegale dell'Italia Centrale, avrebbe fruttato, con la vendita al dettaglio, circa 60 milioni di euro. I sospetti degli investigatori sono sorti dall'analisi della documentazione doganale di accompagnamento del carico, spedito da un esportatore dominicano mai risultato operare nello scalo ligure e indirizzato, in maniera eccessivamente generica, alla provincia marchigiana, senza neanche l'indicazione dell'importatore.

All'esito dei controlli, le Fiamme Gialle del G.I.C.O. di Roma ed i Funzionari della Dogana di Genova, hanno contato n. 241 panetti di cocaina di elevata qualità e purezza, per un peso complessivo di circa 283 Kg., occultati nella base del container, riportante una doppia saldatura laterale.

Alle operazioni, atteso il complicato sistema di occultamento, hanno fornito un importante contributo gli specialisti del Comando Provinciale dei Vigili del Fuoco di Genova.

L'operazione è l'ulteriore conferma di come la Capitale continui a rivelarsi uno snodo centrale nelle rotte dei traffici illeciti di sostanze stupefacenti, in virtù della grande recettività e conseguente remuneratività del relativo mercato.

L'attività d'indagine, tesa ad individuare i protagonisti, ad ogni livello, dell'ingente traffico internazionale di stupefacenti represso è in pieno svolgimento.

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