Divario digitale dal Mezzogiorno alla Sicilia, un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale

  DIVARIO DIGITALE: SICILIA INDIETRO ANTOCI APRE IL CASO A BRUXELLES. Antoci: “Senza interventi concreti, Sicilia e Mezzogiorno rischiano di restare indietro anche nell’istruzione digitale.” Strasburgo, 29 aprile 2026 – Il persistente divario digitale tra le regioni italiane, con particolare riferimento al Mezzogiorno e alla Sicilia, continua a rappresentare un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale, incidendo in modo diretto anche sul sistema scolastico e sulle opportunità delle nuove generazioni. Per questo l’europarlamentare del Movimento 5 Stelle Giuseppe Antoci ha presentato un’interrogazione alla Commissione europea, chiedendo una valutazione aggiornata del fenomeno e misure concrete per ridurre le disuguaglianze territoriali nell’accesso alle tecnologie digitali e all’istruzione. “Secondo i dati più recenti – dichiara Antoci – l’Italia è ancora lontana dagli obiettivi europei sulle competenze digitali di base. Una situazione che diventa ancora più critica nel...

COCAINA, SEQUESTRATI 283 KG PER 60 MILIONI DI EURO, DESTINATI AL MERCATO ILLEGALE

Lotta al traffico di stupefacenti. Sequestrati 283 chilogrammi di cocaina all'interno di un container in transito presso il porto di Genova e sbarcato da una nave mercantile, dal Comando Provinciale della GdF di Roma 
Roma, 20 novembre 2013 - I Finanzieri del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Roma hanno sequestrato un carico di circa 283 Kg di cocaina purissima, rinvenuti all'interno di un container in transito presso il porto di Genova e sbarcato dalla nave mercantile E/R CANNES.


L'operazione, portata a compimento dai militari del Nucleo di Polizia Tributaria della Capitale unitamente ai Funzionari dell'Agenzia delle Dogane/S.V.A.D. di Genova, è stata diretta dalla Procura della Repubblica di Roma - Direzione Distrettuale Antimafia - nella persona del Procuratore Capo Giuseppe Pignatone e del Sost. Proc. Dott.ssa Perla Lori, in stretto e costante coordinamento con la Procura della Repubblica del capoluogo ligure.

Il sequestro è avvenuto all'esito di una più vasta attività di polizia giudiziaria che ha consentito, dopo una serie di incroci documentali e successivi meticolosi controlli, eseguiti su numerosi container in transito presso il porto di Genova, realizzati anche attraverso l'impiego di apparecchiature scanner in uso alla Dogana, di individuare l'illecito carico di droga, sapientemente occultato nel pianale di un container carico di banane provenienti dalla Repubblica Dominicana, apparentemente destinate ad Ascoli Piceno.

La cocaina, destinata al mercato illegale dell'Italia Centrale, avrebbe fruttato, con la vendita al dettaglio, circa 60 milioni di euro. I sospetti degli investigatori sono sorti dall'analisi della documentazione doganale di accompagnamento del carico, spedito da un esportatore dominicano mai risultato operare nello scalo ligure e indirizzato, in maniera eccessivamente generica, alla provincia marchigiana, senza neanche l'indicazione dell'importatore.

All'esito dei controlli, le Fiamme Gialle del G.I.C.O. di Roma ed i Funzionari della Dogana di Genova, hanno contato n. 241 panetti di cocaina di elevata qualità e purezza, per un peso complessivo di circa 283 Kg., occultati nella base del container, riportante una doppia saldatura laterale.

Alle operazioni, atteso il complicato sistema di occultamento, hanno fornito un importante contributo gli specialisti del Comando Provinciale dei Vigili del Fuoco di Genova.

L'operazione è l'ulteriore conferma di come la Capitale continui a rivelarsi uno snodo centrale nelle rotte dei traffici illeciti di sostanze stupefacenti, in virtù della grande recettività e conseguente remuneratività del relativo mercato.

L'attività d'indagine, tesa ad individuare i protagonisti, ad ogni livello, dell'ingente traffico internazionale di stupefacenti represso è in pieno svolgimento.

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