Divario digitale dal Mezzogiorno alla Sicilia, un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale

  DIVARIO DIGITALE: SICILIA INDIETRO ANTOCI APRE IL CASO A BRUXELLES. Antoci: “Senza interventi concreti, Sicilia e Mezzogiorno rischiano di restare indietro anche nell’istruzione digitale.” Strasburgo, 29 aprile 2026 – Il persistente divario digitale tra le regioni italiane, con particolare riferimento al Mezzogiorno e alla Sicilia, continua a rappresentare un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale, incidendo in modo diretto anche sul sistema scolastico e sulle opportunità delle nuove generazioni. Per questo l’europarlamentare del Movimento 5 Stelle Giuseppe Antoci ha presentato un’interrogazione alla Commissione europea, chiedendo una valutazione aggiornata del fenomeno e misure concrete per ridurre le disuguaglianze territoriali nell’accesso alle tecnologie digitali e all’istruzione. “Secondo i dati più recenti – dichiara Antoci – l’Italia è ancora lontana dagli obiettivi europei sulle competenze digitali di base. Una situazione che diventa ancora più critica nel...

IN MILLE DALLA PROVINCIA DI MESSINA A PALERMO PER LA GRANDE MANIFESTAZIONE REGIONALE

Messina, 22 novembre ’13 – Oltre mille persone raggiungeranno domani mattina Palermo per la manifestazione regionale della Cisl Sicilia. Dal stretto partiranno alla volta del capoluogo 18 pullman e decine di auto. Tante le persone che hanno scelto il treno con partenza all’alba dalla stazione centrale di Messina.
Per la Cisl in Sicilia c’è bisogno di “coraggio affinché con la prossima legge regionale di Stabilità prenda le mosse una strategia di risanamento e sviluppo”.

La regione affonda nella recessione con un Pil che a fine anno calerà del 4% sul 2012 e con una domanda delle famiglie che riporterà il -3,5%. L’iniziativa della Cisl Sicilia unirà, con una grande manifestazione, Palazzo dei Normanni a Palazzo d’Orleans, per invocare una “rottura storica col passato, nella gestione della spesa e della cosa pubblica”.

Il sindacato chiede “scelte epocali di cambiamento, anche in settori finora socialmente assistiti. Per decenni milioni di euro sono stati risucchiati da sprechi, clientele, rendite, inefficienza, disorganizzazione e adesso – sottolinea il sindacato - serve un’inversione di rotta recuperando e dirottando risorse in favore di politiche di drastico taglio delle addizionali locali e regionali, per il superamento della crisi e la necessaria coesione sociale. Per questo è fondamentale il concorso di tutti: della politica, delle istituzioni. E delle forze sociali che, anch'esse, devono dare in Sicilia segnali di discontinuità e di impegno innovativo e non rituale.

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