Niscemi interviene Sigea: atti di compravendita di un immobile, è il colpo nella pistola della “roulette russa”

Niscemi interviene Sigea.  La Società Italiana di Geologia Ambientale propone che gli atti di compravendita di un immobile contengano anche il certificato che descriva i pericoli geologici riguardanti le aree interessate.  "In Italia oggi la popolazione a rischio frane è 1.284.960 e a rischio alluvioni è 6.818.375; gli edifici rispettivamente 742.192 e 1.549.759; le imprese rispettivamente 74.974 e 642.979.  Questi sono i numeri che l’ISPRA raccoglie dall’ISTAT e dalle Autorità di Bacino".    31/01/2026 - "Nessuna delle famiglie che stanno vivendo il drammatico disagio a Niscemi, e quelle che saranno coinvolte nei prossimi mesi, avrebbe investito tutti i propri risparmi per la cosa che tutti riteniamo il rifugio economico, materiale e sociale per eccellenza, la propria casa, sapendo che un giorno una frana l’avrebbe distrutta. Nessuna delle famiglie sfollate, avrebbe con ogni probabilità investito tutti i propri risparmi per la casa sapendo che un giorno una fra...

IN MILLE DALLA PROVINCIA DI MESSINA A PALERMO PER LA GRANDE MANIFESTAZIONE REGIONALE

Messina, 22 novembre ’13 – Oltre mille persone raggiungeranno domani mattina Palermo per la manifestazione regionale della Cisl Sicilia. Dal stretto partiranno alla volta del capoluogo 18 pullman e decine di auto. Tante le persone che hanno scelto il treno con partenza all’alba dalla stazione centrale di Messina.
Per la Cisl in Sicilia c’è bisogno di “coraggio affinché con la prossima legge regionale di Stabilità prenda le mosse una strategia di risanamento e sviluppo”.

La regione affonda nella recessione con un Pil che a fine anno calerà del 4% sul 2012 e con una domanda delle famiglie che riporterà il -3,5%. L’iniziativa della Cisl Sicilia unirà, con una grande manifestazione, Palazzo dei Normanni a Palazzo d’Orleans, per invocare una “rottura storica col passato, nella gestione della spesa e della cosa pubblica”.

Il sindacato chiede “scelte epocali di cambiamento, anche in settori finora socialmente assistiti. Per decenni milioni di euro sono stati risucchiati da sprechi, clientele, rendite, inefficienza, disorganizzazione e adesso – sottolinea il sindacato - serve un’inversione di rotta recuperando e dirottando risorse in favore di politiche di drastico taglio delle addizionali locali e regionali, per il superamento della crisi e la necessaria coesione sociale. Per questo è fondamentale il concorso di tutti: della politica, delle istituzioni. E delle forze sociali che, anch'esse, devono dare in Sicilia segnali di discontinuità e di impegno innovativo e non rituale.

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