“Liberi di scegliere”, al Pagliarelli un incontro per dare un orizzonte a chi sconta una pena in carcere

Al carcere Pagliarelli incontro “Liberi di scegliere” con presidente commissione Antimafia Ars.  “Il carcere è un pezzo di città che non può essere abbandonato. Iniziative come queste servono a stimolare la voglia di cambiare in chi è 'dentro' facendolo sentire meno solo e dando una seconda possibilità”.   Palermo, 12 giugno - Dare un orizzonte di cambiamento a chi sconta una pena in carcere: è questo il senso dell'iniziativa “Liberi di scegliere”, ispirata alla legge approvata dall'Ars che aiuta il reinserimento di madri e minori lontano dai contesti mafiosi di provenienza, che possono così costruire un'alternativa a un destino già segnato.  All'incontro tra rappresentanti delle istituzioni e un centinaio di detenuti, previsto per lunedì 15 giugno alle ore 9.30 alla casa circondariale Pagliarelli, interverrà il presidente della commissione regionale Antimafia, Antonello Cracolici.  “Le carceri non possono essere luoghi di promozione dei 'valori' della c...

IN MILLE DALLA PROVINCIA DI MESSINA A PALERMO PER LA GRANDE MANIFESTAZIONE REGIONALE

Messina, 22 novembre ’13 – Oltre mille persone raggiungeranno domani mattina Palermo per la manifestazione regionale della Cisl Sicilia. Dal stretto partiranno alla volta del capoluogo 18 pullman e decine di auto. Tante le persone che hanno scelto il treno con partenza all’alba dalla stazione centrale di Messina.
Per la Cisl in Sicilia c’è bisogno di “coraggio affinché con la prossima legge regionale di Stabilità prenda le mosse una strategia di risanamento e sviluppo”.

La regione affonda nella recessione con un Pil che a fine anno calerà del 4% sul 2012 e con una domanda delle famiglie che riporterà il -3,5%. L’iniziativa della Cisl Sicilia unirà, con una grande manifestazione, Palazzo dei Normanni a Palazzo d’Orleans, per invocare una “rottura storica col passato, nella gestione della spesa e della cosa pubblica”.

Il sindacato chiede “scelte epocali di cambiamento, anche in settori finora socialmente assistiti. Per decenni milioni di euro sono stati risucchiati da sprechi, clientele, rendite, inefficienza, disorganizzazione e adesso – sottolinea il sindacato - serve un’inversione di rotta recuperando e dirottando risorse in favore di politiche di drastico taglio delle addizionali locali e regionali, per il superamento della crisi e la necessaria coesione sociale. Per questo è fondamentale il concorso di tutti: della politica, delle istituzioni. E delle forze sociali che, anch'esse, devono dare in Sicilia segnali di discontinuità e di impegno innovativo e non rituale.

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