Divario digitale dal Mezzogiorno alla Sicilia, un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale

  DIVARIO DIGITALE: SICILIA INDIETRO ANTOCI APRE IL CASO A BRUXELLES. Antoci: “Senza interventi concreti, Sicilia e Mezzogiorno rischiano di restare indietro anche nell’istruzione digitale.” Strasburgo, 29 aprile 2026 – Il persistente divario digitale tra le regioni italiane, con particolare riferimento al Mezzogiorno e alla Sicilia, continua a rappresentare un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale, incidendo in modo diretto anche sul sistema scolastico e sulle opportunità delle nuove generazioni. Per questo l’europarlamentare del Movimento 5 Stelle Giuseppe Antoci ha presentato un’interrogazione alla Commissione europea, chiedendo una valutazione aggiornata del fenomeno e misure concrete per ridurre le disuguaglianze territoriali nell’accesso alle tecnologie digitali e all’istruzione. “Secondo i dati più recenti – dichiara Antoci – l’Italia è ancora lontana dagli obiettivi europei sulle competenze digitali di base. Una situazione che diventa ancora più critica nel...

LA SARDEGNA COME GIAMPILIERI, TORTORICI: «NEL GOVERNO DEL TERRITORIO NON E’ CAMBIATO NULLA»

Siracusa, 23/11/2013 - “I recenti avvenimenti catastrofici che hanno colpito la Sar-degna dimostrano ancora, se ce ne fosse bisogno, come i cambiamenti climatici del nostro pianeta possono mettere in ginocchio una intera regione, ma soprattutto, quanto dall’alluvione di Giampilieri a oggi, in materia di governo del territorio, non sia cambiato nulla”.
Fabio Tortorici, presidente dei geologi di Sicilia Fabio Tortoci, commenta così quanto accaduto in Sardegna la notte tra il 18 e il 19 novembre u.s., all’indomani della tragica alluvione.


“Si continua a profanare il territorio con una antropizzazione devastante ed una cementificazione che non preserva il suolo –ha aggiunto-. La manutenzione dei corsi d’acqua sia che si tratti di piccoli canali, di fiumi o di canali di gronda, è insufficiente e non assume un carattere strutturale. Le norme di polizia idraulica fanno ancora riferimento al Testo Unico n. 523 del 1904”.

Il presidente dei geologi di Sicilia conclude sottolineando come “Senza un approccio tecnico-scientifico al problema, nemmeno una cascata di finanziamenti potrà mettere efficacemente in sicurezza il nostro territorio, perché quella che manca è la cultura della prevenzione e della mitigazione del rischio. É ormai imperativo un cambio di rotta che parta anche dagli uffici pubblici, dai Comuni, dagli uffici del Genio Civile, dalla Protezione Civile e dall’Assessorato Regionale Territorio ed Ambiente”.

Antonio Gallitto

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