Divario digitale dal Mezzogiorno alla Sicilia, un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale

  DIVARIO DIGITALE: SICILIA INDIETRO ANTOCI APRE IL CASO A BRUXELLES. Antoci: “Senza interventi concreti, Sicilia e Mezzogiorno rischiano di restare indietro anche nell’istruzione digitale.” Strasburgo, 29 aprile 2026 – Il persistente divario digitale tra le regioni italiane, con particolare riferimento al Mezzogiorno e alla Sicilia, continua a rappresentare un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale, incidendo in modo diretto anche sul sistema scolastico e sulle opportunità delle nuove generazioni. Per questo l’europarlamentare del Movimento 5 Stelle Giuseppe Antoci ha presentato un’interrogazione alla Commissione europea, chiedendo una valutazione aggiornata del fenomeno e misure concrete per ridurre le disuguaglianze territoriali nell’accesso alle tecnologie digitali e all’istruzione. “Secondo i dati più recenti – dichiara Antoci – l’Italia è ancora lontana dagli obiettivi europei sulle competenze digitali di base. Una situazione che diventa ancora più critica nel...

MILAZZO: MINISTERO E REGIONE SI COSTITUISCONO IN GIUDIZIO SUL RICORSO DEL COMUNE

Milazzo, 14/11/2013 - Il Ministero dell’Interno, nella persona del ministro pro tempore, la Re-gione Sicilia, nella persona del presidente pro tempore e la Corte dei Conti nella persona del presi-dente pro tempore, si sono costituiti nel giudizio che l’Amministrazione comunale di Milazzo ha presentato in Cassazione avverso l’Ordinanza n. 707 del 05/09/2013 con la quale il C.G.A. di Palermo ha accolto l’istanza cautelare proposta in primo grado da sette consiglieri comunali.


L’intervento dei tre organi istituzionali - a sostegno della tesi presentata dall’Amministrazione co-munale - ribadisce la giurisdizione contabile della materia di cui si tratta e conferma come gli atti impugnati sono tutti vincolati dalle disposizioni impartite dalla Corte dei Conti. In particolare, l’Avvocatura dello Stato nel motivare ampiamente come il dissesto del Comune di Milazzo fosse atto ineludibile, sottolinea la giurisdizione completa della Corte dei Conti in materia economica e finanziaria dello Stato e che la stessa giurisdizione è stata a più riprese evidenziata dallo stesso Tar di Sicilia. A tal proposito si cita anche l’ultima decisione assunta lo scorso 7 novembre. Per questi motivi chiede alla Suprema Corte di Cassazione di ribadire in ossequio alla Carta costituzionale italiana (art. 103 comma 2) la giurisdizione contabile in materia di dissesto finanziario anche per i Comuni siciliani.


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