Divario digitale dal Mezzogiorno alla Sicilia, un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale

  DIVARIO DIGITALE: SICILIA INDIETRO ANTOCI APRE IL CASO A BRUXELLES. Antoci: “Senza interventi concreti, Sicilia e Mezzogiorno rischiano di restare indietro anche nell’istruzione digitale.” Strasburgo, 29 aprile 2026 – Il persistente divario digitale tra le regioni italiane, con particolare riferimento al Mezzogiorno e alla Sicilia, continua a rappresentare un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale, incidendo in modo diretto anche sul sistema scolastico e sulle opportunità delle nuove generazioni. Per questo l’europarlamentare del Movimento 5 Stelle Giuseppe Antoci ha presentato un’interrogazione alla Commissione europea, chiedendo una valutazione aggiornata del fenomeno e misure concrete per ridurre le disuguaglianze territoriali nell’accesso alle tecnologie digitali e all’istruzione. “Secondo i dati più recenti – dichiara Antoci – l’Italia è ancora lontana dagli obiettivi europei sulle competenze digitali di base. Una situazione che diventa ancora più critica nel...

NO MUOS: DOPO LA SOSPENSIVA DEL TAR RIPARTE LA MOBILITAZIONE A PALERMO

Il 30 novembre manifestazione regionale a Palermo. La “Rete No Muos” ha promosso per sabato 30 novembre un corteo regionale a Palermo con partenza da Piazza Politeama
Palermo, 14/11/2013 – Dopo l’ordinanza del Tar di Palermo, nella quale è stata accolta la domanda di sospensiva cautelare presentata da Legambiente, riparte la mobilitazione contro il Muos in costruzione a Niscemi.
La “Rete No Muos” – sigla unitaria e apartitica che racchiude cittadini, associazioni e movimenti – ha promosso per sabato 30 novembre un corteo regionale a Palermo. La manifestazione partirà da Piazza Politeama, attraverserà le vie del centro e si concluderà davanti il Parlamento regionale. Sarà un corteo colorato, pacifico e soprattutto senza bandiere politiche e partitiche per ribadire l’unità di popolo contro l’opera militare americana.

“Dopo i tentativi di strumentalizzare politicamente il movimento No Muos – dichiara Stefano Di Domenico – causa di spaccature interne negli ultimi mesi, oggi più che mai è necessario rilanciare una mobilitazione autenticamente di base e unitaria senza che partiti o sigle politiche mettano il cappello sulla protesta. Una protesta che deve mettere al centro la difesa della sovranità territoriale oggi messa in discussione in Sicilia, svenduta da una classe politica incapace di rappresentare e tutelare gli interessi della nostra regione”.



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