Francesca Albanese, Relatrice Speciale ONU per i diritti umani: Acquedolci ospiterà l'incontro online

Acquedolci ospiterà l'incontro online con Francesca Albanese, Relatrice Speciale dell'ONU per i diritti umani nei territori palestinesi occupati da Israele.  16/06/2026 - L'iniziativa avverrà il 19 giugno, alla Casa delle culture su maxi-schermo, in collegamento con tutte le oltre 140 piazze italiane che hanno aderito. L'iniziativa partita da due comitati di Milano e Cagliari ha riscontrato l'interesse di molte realtà organizzate della solidarietà e nei movimenti per la Pace, tra le quali ACM e Anbamed. L'incontro inizierà puntuale alle 20.45 e l'intervento di Francesca Albanese avverrà alle 20:50, quindi, si raccomanda la puntualità. L'iniziativa avverrà alla Casa delle Culture,  indirizzo: via Vittorio Emanuele II, 3/5 . 98070 Acquedolci (ME) Data: venerdì 19 giugno 2026 ore 20:30 Ingresso gratuito. Grazie per l'attenzione e l'eventuale pubblicazione. Cordiali saluti Farid Adly

SINAGRA: SEQUESTRO DI BENI AD APPARTENENTE A SODALIZIO MAFIOSO.

Il sequestro dei beni finalizzato alla successiva confisca su richiesta della Procura Generale presso la Corte d’Appello di Reggio Calabria nei confronti di Giuseppe Sinagra, trentasettenne già noto alle Forze dell’Ordine, dopo essere stato colpito nel luglio del 2012 da ordine di carcerazione nell’operazione Antimafia “Icaro”, per associazione per delinquere di stampo mafioso
Sinagra (Me), 21 novembre 2013 - Il 19 novembre 2013 in Sinagra, personale del Nucleo Operativo del Comando Compagnia Carabinieri di Patti, coadiuvato da personale del Comando Stazione Carabinieri di
Sinagra, ha dato esecuzione all’ordinanza di applicazione di misura cautelare patrimoniale del sequestro preventivo dei beni finalizzata alla successiva confisca, emessa dalla Corte d’Appello di Reggio Calabria, prima sezione d’Assise, su richiesta della Procura Generale presso la Corte d’Appello di Reggio Calabria, nei confronti di SINAGRA Giuseppe, trentasettenne, già noto alle Forze dell’Ordine, dopo essere stato colpito nel luglio del 2012 da ordine di carcerazione scaturito dall’operazione Antimafia “Icaro”, per associazione per delinquere di stampo mafioso, per reati posti in essere dal giugno 1994 all’aprile 2003 nel comprensorio nebroideo. Il provvedimento costituisce la fase finale di un’articolata manovra investigativa condotta nei confronti di varie famiglie mafiose, tra cui quella dei tortoriciani e dei barcellonesi (cui aderivano tra gli altri soggetti anche il SINAGRA Giuseppe), che ha portato alla custodia cautelare in carcere di altre 41 persone.

Il SINAGRA è stato in passato un importante esponente della famiglia mafiosa brolese quale braccio operativo. Difatti lo stesso, oltre alla suddetta condanna e a vari reati contestatigli, nel marzo 2003 fu tratto in arresto in flagranza di reato dai Carabinieri del ROS di Messina, all’atto di farsi consegnare il pizzo dal titolare di una grossa concessionaria di automobili nel brolese.

Le indagini economico-patrimoniali, condotte dal Nucleo Operativo del Comando Compagnia Carabinieri di Patti, hanno permesso di documentare la pericolosità sociale del SINAGRA e di rilevare la netta sproporzione tra i redditi dichiarati dall’interessato e le ricchezze dallo stesso accumulate nel tempo.

Il provvedimento di sequestro ha riguardato beni il cui valore complessivo è stato stimato per un importo pari a duecentomila euro ed in particolare:
• Undici terreni agricoli;
• Tre unità immobiliari;
• Un buono postale.
Il decreto emesso è stato inoltre esteso nei confronti dei soggetti intestatari di beni riconducibili al SINAGRA Giuseppe ed in particolare della madre, del padre e del fratello.

Commenti