Niscemi non è in cartografia geologica, una radiografia del territorio

Niscemi  non in cartografia geologica.   L’Italia ha una Cartografia Geologica moderna ferma al 50%.  La Carta è ferma perchè non ci sono mai coperture finanziarie stabili e continue. L’Italia è dotata di una vecchia Cartografia Geologica addirittura su scala da 1:100.000. Niscemi   non rientra in questa Cartografia Geologica che va completata. Dunque il 50% del territorio nazionale è ancora privo di una Cartografia Geologica Moderna. 30/01/2026 -  Rodolfo Carosi   – Docente Dipartimento Scienze della Terra – Università di Torino e Presidente della Società Geologica Italiana: " In Italia alcune delle zone critiche importanti non sono coperte dalla Cartografia Geologica alla scala  1:50.000, che è come la radiografia del corpo umano. Questo significa che queste aree non sono sufficientemente coperte da una conoscenza geologica approfondita. La Carta è ferma perchè non ci sono mai coperture finanziarie stabili e continue, permanenti ed annuali. L’It...

TESEOS, RINVIATA AL 6 DICEMBRE LA PROCEDURA DI LICENZIAMENTO PER GLI OLTRE 100 LAVORATORI

Messina, 29 novembre 2013 - Aggiornato al 6 dicembre il tavolo all’Ufficio Provinciale del Lavoro sulle procedure di licenziamento degli oltre 100 lavoratori della cooperativa Teseos. Nella giornata di oggi, alla presenza del direttore Franco De Francesco, delle Organizzazioni sindacali e di una rappresentanza dei lavoratori, la Cisl Fp ha avanzato richiesta di rinvio per avviare la chiusura delle procedure di licenziamento dei lavoratori della Teseos che sino al 31 dicembre gestiscono i servizi di riabilitazione per conto della SSR, società partecipata nella quale l'ASP deteneva il 51% delle quote societarie e che lo scorso 26 novembre sono state acquisite dal consorzio SISIFO.


“E’ necessario - sottolinea il segretario generale della Cisl Fp, Calogero Emanuele, che vi sia la presenza anche dei rappresentanti della SSR che deve assumere l'impegno di assicurare il passaggio nel nuovo appalto di tutti i lavoratori delle tre cooperative Teseos, Rigenera, Obiettivo Salute, garantendo così la continuità occupazionale. Un accordo - sottolinea Emanuele - che deve vedere coinvolta, oltre la SSR, anche l'ASP. E’ necessario, inoltre, che prima di procedere ai licenziamenti, si definiscano con Teseos e la SSR i tempi e modi per la chiusura di tutte le pendenze inerenti le spettanze che, ad oggi, vantano sei mensilità oltre la liquidazione del TFR dei 14 anni di servizio degli oltre 100 lavoratori”.


La Cisl Fp ritiene, inoltre, necessario che l’ASP, in quanto Ente che eroga il servizio attraverso il convenzionamento e quindi l'originario erogatore del servizio, deve comunque assicurare i servizi anche dal 1. gennaio. “Siamo convinti - conclude Emanuele - che questi vadano assicurati con gli stessi operatori che nel tempo hanno garantito servizi e continuità all’utenza, oltre che acquisito una professionalità divenuta patrimonio della comunità”.

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