Caro voli in rima: "Se in Sicilia vuoi tornare 800 euro devi pagare"

Festività in Sicilia è ormai sinonimo di caro voli. Anche quest’anno, tornare a casa per Pasqua sarà proibitivo per tantissimi emigrati. Da una rilevazione di Federconsumatori Sicilia, aggiornata al 18 marzo 2026, emerge il seguente quadro se si sceglie di partire il 2 o 3 aprile e tornare il 7: un volo di andata e ritorno con Ryanair da Milano verso Catania costa 407,39 €; per viaggiare da Torino 431,98€. Non migliora la situazione per chi ha necessità di atterrare all’aeroporto di Palermo: il volo costa 352,64 € da Bergamo e 410,15 euro da Verona €. Peggiora la situazione se si sceglie di volare con Ita Airways: 470,5 euro per un volo Milano-Palermo, 540,88 per la tratta Bologna Catania. 19 mar 2026 - Il fenomeno del caro voli, ormai strutturale nei periodi di alta domanda come le festività, continua a colpire in modo particolare la Sicilia, dove la mobilità dipende quasi esclusivamente dal trasporto aereo. La combinazione tra domanda concentrata in pochi giorni, offerta lim...

VIDERO E CREDETTERO. LA BELLEZZA E LA GIOIA DI ESSERE CRISTIANI

La mostra, promossa dall’Associazione Culturale “Don Giuseppe Riggi” in occasione dell’Anno della fede, sarà visitabile dal 10 al 16 novembre nella Basilica Cattedrale di Messina. Sabato 9 novembre alle ore 19 l’inaugurazione e la presentazione con don Liborio Di Marco e Maria Concetta Buttà
Messina, 08/11/2013 - Per iniziativa dell’, con il patrociniodell’Arcidiocesi di Messina‐Lipari‐Santa Lucia del Mela e di Comunione e Liberazione di
Messina, domenica 10 novembre aprirà al pubblico
nella Basilica Cattedrale di Messinala mostra Videro e credettero. La bellezza e la gioia di essere cristiani, prodotta da Itaca con il patrocinio del Pontificio Consiglio per la Promozione della Nuova Evangelizzazione,
che ha concesso il logo dell'Anno della fede, del Progetto Culturale della Chiesa Italiana e dell’Ufficio Nazionale per le Comunicazioni Sociali della CEI.

Sabato 9 novembre alle ore 19 avrà luogo l’inaugurazione e la presentazione dei contenuti
della mostra con gli interventi di Don Liborio Di Marco, docente di Sacra Scrittura presso la
Facoltà Teologica di Sicilia in Palermo, e Maria Concetta Buttà, coordinatrice della mostra
per la Sicilia.

«In un tempo nel quale Dio è diventato per molti il grande Sconosciuto e Gesù semplicemente
un grande personaggio del passato» – ha detto Benedetto XVI – occorre «un rinnovato
impulso, che punti a ciò che è essenziale della fede e della vita cristiana», cioè l’incontro con
Cristo, vivo e presente. È questo l’intento dell’esposizione, che si colloca nell'ambito
dell'Anno della fede voluto da Benedetto XVI, e portato avanti con altrettanta audacia dal
grande testimone della bellezza di Cristo quale è Papa Francesco, come occasione di
riscoperta di una fede ragionevole e piena di speranza.

La mostra, costituita da 32 pannelli suddivisi in cinque sezioni, propone un percorso di testi e
immagini che, partendo dal contesto di un «mondo dopo Gesù senza Gesù», per usare
un'espressione del poeta Péguy, intende mettere in luce il realismo e la ragionevolezza della
fede come l'unica

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