Divario digitale dal Mezzogiorno alla Sicilia, un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale

  DIVARIO DIGITALE: SICILIA INDIETRO ANTOCI APRE IL CASO A BRUXELLES. Antoci: “Senza interventi concreti, Sicilia e Mezzogiorno rischiano di restare indietro anche nell’istruzione digitale.” Strasburgo, 29 aprile 2026 – Il persistente divario digitale tra le regioni italiane, con particolare riferimento al Mezzogiorno e alla Sicilia, continua a rappresentare un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale, incidendo in modo diretto anche sul sistema scolastico e sulle opportunità delle nuove generazioni. Per questo l’europarlamentare del Movimento 5 Stelle Giuseppe Antoci ha presentato un’interrogazione alla Commissione europea, chiedendo una valutazione aggiornata del fenomeno e misure concrete per ridurre le disuguaglianze territoriali nell’accesso alle tecnologie digitali e all’istruzione. “Secondo i dati più recenti – dichiara Antoci – l’Italia è ancora lontana dagli obiettivi europei sulle competenze digitali di base. Una situazione che diventa ancora più critica nel...

CITTÀ METROPOLITANA: PER TONINO GENOVESE, SEGRETARIO GENERALE CISL MESSINA, È “OPPORTUNITÀ PER AGGIUDICARSI IL FUTURO”

Messina, 20 dicembre ’13 – “Il lavoro dei professori Michele Limosani e Josè Gambino rappresenta una spinta ulteriore per tutti i cittadini delle due sponde a comprendere cosa sia una città metropolitana e a lavorare per unire le forze e creare un futuro nell’area integrata dello Stretto”. È il pensiero di Tonino Genovese, segretario generale della Cisl Messina, per il quale il messaggio è chiaro: Insieme si può, insieme si deve. Per Tonino Genovese, “le attività che le
città di Messina, Reggio Calabria e Villa San Giovanni hanno, ognuna nella propria specificità, sono spesso comunanze e quindi per migliorare la qualità di vita e per realizzare occasioni di crescita e sviluppo è necessario uniformarle e renderle omogenee, producendo economie di scala che permetterebbero l’ampliamento delle possibilità dovute al risparmio che ne conseguirebbe e che potrebbe essere reinvestito opportunamente e proficuamente”.

“Il progetto di area integrata dello stretto presenterebbe, inoltre, - sottolinea il segretario generale della Cisl Messina - il vantaggio di poter muoversi su alcune direttrici in sinergia con l’Unione Europea e il Progetto 2020 per promuovere sviluppo e occupazione, trasporti, ricerca, sostenibilità, valorizzazione delle risorse locali, internazionalizzazione e inclusione”.

“Una opportunità di sviluppo e di lavoro che è assolutamente vietato sprecare – ammonisce Genovese - Il rischio è enorme, principalmente per l’eccessiva complessità dei livelli di governo nazionale, regionale, provinciale e comunale. Livelli che dividono, che non lavorano insieme per il bene integrato, che sono lenti tanto da essere immobili! Non possiamo perdere un’opportunità anche stavolta. È necessaria un’unica regia, è necessario il ‘Sindaco dello Stretto’, una grande unica autorità morale oltre che reale. E’ necessaria una organizzazione che esca dalle logiche dei singoli mandati elettorali, dai singoli interessi di parte e dai singoli interessi di partito, che creda nel lavoro sinergico e che sappia proiettare un concreto piano strategico di evoluzione della comunità intera”.

Quindi l’esortazione di Tonino Genovese: “Anche Messina deve cambiare, con uno scatto d’orgoglio e, dopo anni di ‘tradimento al mare’, aprirsi in un abbraccio alle nuove occasioni. Solo così diventeremo un grande territorio e realizzaremo una grande impresa: il futuro!”



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