Niscemi non è in cartografia geologica, una radiografia del territorio

Niscemi  non in cartografia geologica.   L’Italia ha una Cartografia Geologica moderna ferma al 50%.  La Carta è ferma perchè non ci sono mai coperture finanziarie stabili e continue. L’Italia è dotata di una vecchia Cartografia Geologica addirittura su scala da 1:100.000. Niscemi   non rientra in questa Cartografia Geologica che va completata. Dunque il 50% del territorio nazionale è ancora privo di una Cartografia Geologica Moderna. 30/01/2026 -  Rodolfo Carosi   – Docente Dipartimento Scienze della Terra – Università di Torino e Presidente della Società Geologica Italiana: " In Italia alcune delle zone critiche importanti non sono coperte dalla Cartografia Geologica alla scala  1:50.000, che è come la radiografia del corpo umano. Questo significa che queste aree non sono sufficientemente coperte da una conoscenza geologica approfondita. La Carta è ferma perchè non ci sono mai coperture finanziarie stabili e continue, permanenti ed annuali. L’It...

CITTÀ METROPOLITANA: PER TONINO GENOVESE, SEGRETARIO GENERALE CISL MESSINA, È “OPPORTUNITÀ PER AGGIUDICARSI IL FUTURO”

Messina, 20 dicembre ’13 – “Il lavoro dei professori Michele Limosani e Josè Gambino rappresenta una spinta ulteriore per tutti i cittadini delle due sponde a comprendere cosa sia una città metropolitana e a lavorare per unire le forze e creare un futuro nell’area integrata dello Stretto”. È il pensiero di Tonino Genovese, segretario generale della Cisl Messina, per il quale il messaggio è chiaro: Insieme si può, insieme si deve. Per Tonino Genovese, “le attività che le
città di Messina, Reggio Calabria e Villa San Giovanni hanno, ognuna nella propria specificità, sono spesso comunanze e quindi per migliorare la qualità di vita e per realizzare occasioni di crescita e sviluppo è necessario uniformarle e renderle omogenee, producendo economie di scala che permetterebbero l’ampliamento delle possibilità dovute al risparmio che ne conseguirebbe e che potrebbe essere reinvestito opportunamente e proficuamente”.

“Il progetto di area integrata dello stretto presenterebbe, inoltre, - sottolinea il segretario generale della Cisl Messina - il vantaggio di poter muoversi su alcune direttrici in sinergia con l’Unione Europea e il Progetto 2020 per promuovere sviluppo e occupazione, trasporti, ricerca, sostenibilità, valorizzazione delle risorse locali, internazionalizzazione e inclusione”.

“Una opportunità di sviluppo e di lavoro che è assolutamente vietato sprecare – ammonisce Genovese - Il rischio è enorme, principalmente per l’eccessiva complessità dei livelli di governo nazionale, regionale, provinciale e comunale. Livelli che dividono, che non lavorano insieme per il bene integrato, che sono lenti tanto da essere immobili! Non possiamo perdere un’opportunità anche stavolta. È necessaria un’unica regia, è necessario il ‘Sindaco dello Stretto’, una grande unica autorità morale oltre che reale. E’ necessaria una organizzazione che esca dalle logiche dei singoli mandati elettorali, dai singoli interessi di parte e dai singoli interessi di partito, che creda nel lavoro sinergico e che sappia proiettare un concreto piano strategico di evoluzione della comunità intera”.

Quindi l’esortazione di Tonino Genovese: “Anche Messina deve cambiare, con uno scatto d’orgoglio e, dopo anni di ‘tradimento al mare’, aprirsi in un abbraccio alle nuove occasioni. Solo così diventeremo un grande territorio e realizzaremo una grande impresa: il futuro!”



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