Francesca Albanese, Relatrice Speciale ONU per i diritti umani: Acquedolci ospiterà l'incontro online

Acquedolci ospiterà l'incontro online con Francesca Albanese, Relatrice Speciale dell'ONU per i diritti umani nei territori palestinesi occupati da Israele.  16/06/2026 - L'iniziativa avverrà il 19 giugno, alla Casa delle culture su maxi-schermo, in collegamento con tutte le oltre 140 piazze italiane che hanno aderito. L'iniziativa partita da due comitati di Milano e Cagliari ha riscontrato l'interesse di molte realtà organizzate della solidarietà e nei movimenti per la Pace, tra le quali ACM e Anbamed. L'incontro inizierà puntuale alle 20.45 e l'intervento di Francesca Albanese avverrà alle 20:50, quindi, si raccomanda la puntualità. L'iniziativa avverrà alla Casa delle Culture,  indirizzo: via Vittorio Emanuele II, 3/5 . 98070 Acquedolci (ME) Data: venerdì 19 giugno 2026 ore 20:30 Ingresso gratuito. Grazie per l'attenzione e l'eventuale pubblicazione. Cordiali saluti Farid Adly

GIOCO D’AZZARDO PATOLOGICO, LA CARITAS DIOCESANA DI MESSINA ACCANTO ALLE FAMIGLIE, AL VIA LA CAMPAGNA “GAME OVER”

Conferenza stampa martedì 17 alle ore 10,30 Casa della Carità, via Emilia 19, Provinciale
Messina, 11/12/2013 - Informare ed indurre alla riflessione. Assistere e accompagnare in percorsi personalizzati. Raccogliere e aggiornare dati approfonditi sul territorio della Diocesi. La Caritas diocesana di Messina si mette in gioco sulla dipendenza da gioco d’azzardo. E lo fa usando gli strumenti che le sono propri: l’ascolto, la verifica, la
comprensione, l’individuazione di casi su cui intervenire tramite attività specifiche, l’analisi e l’aggiornamento. La campagna “Game over” della Caritas sarà illustrata in una conferenza stampa che si terrà martedì 17 dicembre nella Casa della Carità, in via Emilia 19 (Provinciale, Messina) alle ore 10,30. Interverranno il direttore della Caritas, padre Gaetano Tripodo, e i due referenti del progetto, Maria Teresa Santangelo ed Enrico Pistorino.

“Nella nostra società – spiega padre Tripodo - giocare è socialmente accettato e promosso, praticamente non esiste momento della giornata nel quale il gioco non sia possibile, diverse generazioni si ritrovano in questa pratica, dagli adolescenti agli anziani. Tutto ciò in qualche modo ‘normalizza’ questo tipo di condotta che, però, conduce con sempre maggiore frequenza ad una dipendenza vera e propria. Le famiglie, i gruppi di amici, gli esperti della salute, la comunità tutta sono chiamati a supportare trattamenti di ‘riabilitazione’ che non esitiamo a definire di ‘liberazione’ da quella condotta compulsiva alla quale soggiacciono alcuni soggetti e che li porta a rischiare soldi, mettere in pericolo la serenità propria e dei propri cari, trasformare in ‘asservimento psicologico’ il normale piacere del gioco”.

Qualche anno fa, ricorda il direttore della Caritas di Messina, la nostra città si è assestata ai primi posti in Sicilia nel gioco d’azzardo e la situazione sembra essersi ulteriormente aggravata. Sono stati 31 milioni di euro quelli incassati nel 2011 dalle 162 ricevitorie esistenti nel comune di Messina, nello stesso anno era di 980 euro il giocato pro capite degli abitanti della provincia, il più alto della regione.

“Alla Caritas abbiamo capito, da una serie di indizi indiretti, che a Messina c’è bisogno di un intervento specifico in questo settore. La crisi economica e sociale in atto, che ha evidenti effetti sulla tenuta psicologica e relazionale dei cittadini, è un elemento che aumenta significativamente i fattori di rischio. Per questa ragione, insieme con i nostri operatori – conclude padre Tripodo – abbiamo deciso di impegnarci direttamente”.

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