Niscemi non è in cartografia geologica, una radiografia del territorio

Niscemi  non in cartografia geologica.   L’Italia ha una Cartografia Geologica moderna ferma al 50%.  La Carta è ferma perchè non ci sono mai coperture finanziarie stabili e continue. L’Italia è dotata di una vecchia Cartografia Geologica addirittura su scala da 1:100.000. Niscemi   non rientra in questa Cartografia Geologica che va completata. Dunque il 50% del territorio nazionale è ancora privo di una Cartografia Geologica Moderna. 30/01/2026 -  Rodolfo Carosi   – Docente Dipartimento Scienze della Terra – Università di Torino e Presidente della Società Geologica Italiana: " In Italia alcune delle zone critiche importanti non sono coperte dalla Cartografia Geologica alla scala  1:50.000, che è come la radiografia del corpo umano. Questo significa che queste aree non sono sufficientemente coperte da una conoscenza geologica approfondita. La Carta è ferma perchè non ci sono mai coperture finanziarie stabili e continue, permanenti ed annuali. L’It...

LAMPEDUSA, NICOLINI: “LE IMMAGINI DEL TG2 CONFERMANO, DOBBIAMO CAMBIARE IL MODELLO DI ACCOGLIENZA”

Legacoop Sicilia ha dato indicazione ai soci di 'Lampedusa accoglienza', la Coop che gestisce il centro per migranti, "di rimuovere e rinnovare il management attuale e di avviare immediatamente una migliore organizzazione con altre professionalità". La decisione presa dopo il video del Tg2 sul trattamento riservato agli immigrati dell'isola."Urgente riacquistare dignità per i migranti e per il nostro Paese. Sono mesi che il Comune, gli operatori delle Ong, i giornalisti di tutto il mondo, denunciano le condizioni incivili e disumane del Centro. Nemmeno il naufragio del 3 ottobre è servito a riconsiderare il suo utilizzo, prevedendovi la sosta temporanea dei migranti con trasferimenti rapidi verso la terraferma"
Lampedusa, 18 dicembre 2013 “Basta perdersi in sterili dispute verbali, occorre dimostrare indignazione con i fatti, cominciando dall’assumersi, tutti, la responsabilità di cambiare radicalmente il sistema dell’accoglienza in questo Paese. Perché profonda vergogna dobbiamo provarla certamente per l’oscenità delle docce disinfettanti a cielo aperto, ma anche per il sovraffollamento del Centro, per i morti dei naufragi e perché ancora oggi obblighiamo queste persone a chiedere asilo politico imbarcandosi su natanti lanciati alla deriva nel canale di Sicilia”. Così il sindaco di Lampedusa commenta le reazioni al servizio del tg2 che ha mostrato al mondo le operazioni sanitarie anti scabbia all’interno del Centro di primo soccorso e accoglienza sull’Isola.

“Sono mesi che il Comune, gli operatori delle Ong, i giornalisti di tutto il mondo, denunciano le condizioni incivili e disumane del Centro. Nemmeno il naufragio del 3 ottobre è servito a riconsiderare il suo utilizzo, prevedendovi la sosta temporanea dei migranti con trasferimenti rapidi verso la terraferma. L’Europa ha dato centinaia di milioni di euro al nostro Paese per migliorare l’accoglienza – conclude il sindaco - ma, come ha dichiarato oggi la commissaria Cecilia Malmstrom, se non saremo in grado di ripristinare umanità e decoro, verremo sanzionati. Nell’agenda del 2014 il Parlamento deve inserire tra le priorità la revisione della legge Bossi-Fini-Maroni e pianificare la spesa dei fondi che ci ha dato l’Unione Europea con efficienza, trasparenza e partecipazione degli enti locali sul cui territorio si trovano le strutture destinate ai migranti”.

La Ue "ha già cominciato un'indagine" su quanto avvenuto nel centro di accoglienza di Lampedusa, dopo le immagini che mostrano molti migranti nudi in un cortile, "innaffiati" di benzoato di benzina come antiparassitario. Così la commissaria Ue Malmstrom che definisce "spaventose e inaccettabili" le immagini:"Non esiteremo ad aprire una procedura d'infrazione per assicurarci che gli standard Ue siano rispettati", dice, "assistenza e sostegno sui flussi migratori solo se l'Italia garantisce condizioni umane e dignitose"

“Esprimo indignazione per lo spregevole trattamento subito dagli ospiti del centro di Lampedusa, che poco risponde alle intese previste dal nostro Paese in materia di accoglienza e di rispetto della persona e dei diritti umani. Ciò svilisce , altresi, la disponibilità all’assistenza ed al soccorso manifestata dalla comunità lampedusana durante le emergenze sbarchi avvenute negli ultimi mesi ed anni. Sollecito, inoltre, la necessità che si faccia chiarezza sull’accaduto al fine di evitare il ripetersi di
indegni trattamenti agli emigrati all’interno del centro, durante le fasi di prima accoglienza “. Lo ha dichiarato il deputato regionale di Voce Siciliana, l’On. Michele Cimino.

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