Case rifugio per le vittime di violenza: la Convenzione sulla prevenzione e la lotta contro la violenza sulle donne

Le Case rifugio e le strutture residenziali non specializzate per le vittime di violenza. La Convenzione del Consiglio d’Europa sulla prevenzione e la lotta contro la violenza sulle donne e contro la violenza domestica (Istanbul, 2011) prevede che gli Stati aderenti predispongano “servizi specializzati di supporto immediato, nel breve e lungo periodo, per ogni vittima di un qualsiasi atto di violenza che rientra nel campo di applicazione” della Convenzione. A partire dalla ratifica in Italia della suddetta Convenzione i Piani nazionali contro la violenza hanno segnato un importante cambio di passo nella conoscenza del sistema della protezione delle donne vittime di violenza. L’Istat ha iniziato dal 2017 a rilevare dati sul Sistema della Protezione delle donne vittime di violenza. Nel 2018 sono state avviate le Indagini sulle prestazioni ed erogazioni dei servizi offerti dai Centri antiviolenza e analoga rilevazione sulle Case rifugio, nel 2020 è stata realizzata la rilevazione statisti...

L'ASSESSORE CARTABELLOTTA TAGLIA 62 SOAT E 51 CONDOTTE AGRARIE

Le loro funzioni passano ai nascenti Uffici intercomunali per l’agricoltura. Il piano di riorganizzazione prevede…
Scordia (Ct), 04/12/2013 - L'Assessore Regionale Dario Cartabellotta ha, di recente, presentato in giunta la riorganizzazione dell’assessorato Regionale all'Agricoltura che scatterà dal 1 gennaio 2014. I tagli operati dall'assessore consisteranno nella soppressione di 62 Soat e di 51 condotte agrarie.
Le loro funzioni passano ai nascenti Uffici intercomunali per l’agricoltura. Il piano di riorganizzazione prevede la soppressione della condotta agraria di Scordia, che verrà accorpata all'ufficio intercomunale di Francofonte.

Sul caso interviene immediatamente il consigliere d'opposizione Nicolò Ferro (Rifare Scordia), il quale presenterà un interrogazione al Sindaco Franco Tambone (PD) per fare chiarezza sul caso, al fine di sollecitare un immediato intervento a difesa della permanenza dell'ufficio in territorio Scordiense.

"Apprendo la notizia della chiusura della locale condotta agraria - dichiara il consigliere comunale Nicolò Ferro - notizia che che rappresenta una grave perdita per il nostro territorio, territorio che come ben si sa' è dedito all'agricoltura e sul quale insiste un'alta densità di coltivatori e commercianti d'arance.

Il nostro è il comune più popoloso dell'area Calatina, dopo Caltagirone, è rinomata l'importanza strategica del nostro comune nel commercio delle arance, non capisco perché ancora una volta il nostro comune dev'essere depredato di uffici importanti a favore di altri comuni - conclude il consigliere di rifare Scordia - motivo per il quale chiedo al nostro Sindaco un intervento immediato a difesa della permanenza dell'ufficio nel nostro territorio."

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