Niscemi non è in cartografia geologica, una radiografia del territorio

Niscemi  non in cartografia geologica.   L’Italia ha una Cartografia Geologica moderna ferma al 50%.  La Carta è ferma perchè non ci sono mai coperture finanziarie stabili e continue. L’Italia è dotata di una vecchia Cartografia Geologica addirittura su scala da 1:100.000. Niscemi   non rientra in questa Cartografia Geologica che va completata. Dunque il 50% del territorio nazionale è ancora privo di una Cartografia Geologica Moderna. 30/01/2026 -  Rodolfo Carosi   – Docente Dipartimento Scienze della Terra – Università di Torino e Presidente della Società Geologica Italiana: " In Italia alcune delle zone critiche importanti non sono coperte dalla Cartografia Geologica alla scala  1:50.000, che è come la radiografia del corpo umano. Questo significa che queste aree non sono sufficientemente coperte da una conoscenza geologica approfondita. La Carta è ferma perchè non ci sono mai coperture finanziarie stabili e continue, permanenti ed annuali. L’It...

LICEO DI PATTI OCCUPATO, PER “ESSERE ASCOLTATI, NON SENTITI!”

Essere ascoltati, non sentiti!
Patti (Me), 20/12/2013 - Gli studenti del Liceo Vittorio Emanuele III di Patti, esprimono così la loro indignazione nei confronti di questa società che troppo spesso ignora i loro disagi. Da oltre cinquant’anni si richiede una nuova architettura per la sezione del Liceo Scientifico, ma le autorità hanno temporeggiato sin dall’inizio sottovalutando la grave situazione della struttura fatiscente.
Amareggiati da questi comportamenti, i ragazzi inseguito a varie forme di protesta, quali cortei e incontri con le istituzioni, sono giunti, come precedentemente verificatosi, all’occupazione del plesso di contrada Rasola.

Non sono state le solite rivendicazioni a far prendere posizione agli studenti, ma è stata anche una “presa di posizione netta contro un governo regionale sordo. Lo stesso presidente della Regione si è assentato al termine della manifestazione pomeridiana del 2 dicembre, svoltasi in piazza Duomo, dove gli studenti, assieme ad Antonio Ingroia, supervisore giuridico, avevano espresso il desiderio di presentare al governo regionale i titoli della Costituzione degli Studenti siciliani.

Un’assenza che ha fatto scaturire l’indignazione decisa da parte delle scuole che hanno deciso di intraprendere una strada di protesta più dura, più incisiva”; inoltre gran parte dei liceali hanno aderito alla protesta nazionale poiché il diritto allo studio è diventato un privilegio che poche famiglie possono ancora garantire ai propri figli, per via degli innumerevoli tagli alla scuola pubblica. Sono stati messi da parte perché ancora troppo giovani per capire come girano le questioni nelle grandi sale dei grandi palazzi: GIOVENTÙ BRUCIATA li hanno definiti e continuano a farlo, non capendo che in realtà oggigiorno la gioventù di questi ragazzi la stanno bruciando loro.

Francesca Ricciardello, Giulia Convertino, Thimea Armenio

Commenti