Case rifugio per le vittime di violenza: la Convenzione sulla prevenzione e la lotta contro la violenza sulle donne

Le Case rifugio e le strutture residenziali non specializzate per le vittime di violenza. La Convenzione del Consiglio d’Europa sulla prevenzione e la lotta contro la violenza sulle donne e contro la violenza domestica (Istanbul, 2011) prevede che gli Stati aderenti predispongano “servizi specializzati di supporto immediato, nel breve e lungo periodo, per ogni vittima di un qualsiasi atto di violenza che rientra nel campo di applicazione” della Convenzione. A partire dalla ratifica in Italia della suddetta Convenzione i Piani nazionali contro la violenza hanno segnato un importante cambio di passo nella conoscenza del sistema della protezione delle donne vittime di violenza. L’Istat ha iniziato dal 2017 a rilevare dati sul Sistema della Protezione delle donne vittime di violenza. Nel 2018 sono state avviate le Indagini sulle prestazioni ed erogazioni dei servizi offerti dai Centri antiviolenza e analoga rilevazione sulle Case rifugio, nel 2020 è stata realizzata la rilevazione statisti...

RETE NO MUOS: “IL MOVIMENTO NO MUOS CONTRO LE VIOLENZE DEI CENTRI SOCIALI”

Palermo, 03/12/13 - Apprendiamo con soddisfazione dai mezzi stampa che il “Movimento No Muos Sicilia” attraverso un comunicato ufficiale “prende le distanze dagli spiacevoli fatti di intolleranza avvenuti a Palermo durante la manifestazione del 30 novembre” indetta dalla “Rete No Muos”.
Una chiara presa di distanza dalle violenze scatenate dai centri sociali palermitani i quali hanno tentato di impedire con la forza il corteo della Rete No Muos di sabato scorso. “Come aderenti alla Rete No Muos – dichiara Stefano Di Domenico, portavoce della Rete – esprimiamo il nostro gradimento per la posizione espressa dal Movimento No Muos Sicilia che non lascia dubbi sulla trasversalità di questa lotta”.

“Noi abbiamo dimostrato – sottolinea il portavoce della Rete NoMuos – che si può scendere in piazza senza le bandiere di partito, accantonando le idee personali in nome di un bene maggiore che è la sovranità e la lotta al Muos. Non abbiamo paraocchi, ne vogliamo castranti divisioni. Chiediamo solo che questa lotta sia libera da condizionamenti di partito, interessi di parte o ideologie escludenti”.

“Auspichiamo di poter trovare le condizioni –conclude Di Domenico – di una proficua collaborazione con tutti gli attivisti che riescono a mettere da parte il proprio credo politico per il bene del popolo siciliano, italiano ed europeo”.

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