Francesca Albanese, Relatrice Speciale ONU per i diritti umani: Acquedolci ospiterà l'incontro online

Acquedolci ospiterà l'incontro online con Francesca Albanese, Relatrice Speciale dell'ONU per i diritti umani nei territori palestinesi occupati da Israele.  16/06/2026 - L'iniziativa avverrà il 19 giugno, alla Casa delle culture su maxi-schermo, in collegamento con tutte le oltre 140 piazze italiane che hanno aderito. L'iniziativa partita da due comitati di Milano e Cagliari ha riscontrato l'interesse di molte realtà organizzate della solidarietà e nei movimenti per la Pace, tra le quali ACM e Anbamed. L'incontro inizierà puntuale alle 20.45 e l'intervento di Francesca Albanese avverrà alle 20:50, quindi, si raccomanda la puntualità. L'iniziativa avverrà alla Casa delle Culture,  indirizzo: via Vittorio Emanuele II, 3/5 . 98070 Acquedolci (ME) Data: venerdì 19 giugno 2026 ore 20:30 Ingresso gratuito. Grazie per l'attenzione e l'eventuale pubblicazione. Cordiali saluti Farid Adly

“1 EURO SOSPESO” CONTRO I TAGLI REGIONALI ALLA MUSICA A MILAZZO

Si ispira all'usanza napoletana del caffè "sospeso", ovvero quella di lasciare un caffè pagato al bar per qualcuno che non può permetterselo, la campagna di protesta del Circuito Jazzistico Siciliano contro i tagli operati dal governo della Regione Siciliana in controtendenza con le politiche del Ministro dei Beni Culturali, Massimo Bray. E' un inno alla solidarietà del popolo meridionale a favore delle Arti in Sicilia
 Milazzo, 14 gennaio 2014 - Parte con l’omaggio a Jimi hendrix di Bourelly e Kiss The Sky la manifestazione di protesta del circuito jazzistico siciliano. Un euro “sospeso” per la cultura. Perché no? E’ questa la campagna di protesta lanciata dal Circuito jazzistico siciliano, di cui fa parte la cooperativa milazzese Arte E a Capo, per protestare contro i tagli operati dalla Regione Siciliana ai contributi alle associazioni concertistiche siciliane.
A partire dai concerti del chitarrista haitiano Jean-Paul Bourelly e il trio Kiss The Sky, sabato 18 gennaio a Milazzo, le associazioni che fanno parte del Circuito Jazzistico Siciliano metteranno all'ingresso dei teatri un salvadanaio di terracotta e chiederanno agli spettatori, sino alla fine delle 4 stagioni, di mettere dentro 1 euro “sospeso” come segno di protesta e come atto di simbolica solidarietà con le associazioni jazzistiche del Circuito a seguito del pesantissimo attacco ricevuto dalla politica culturale di questo governo regionale e del suo Assessore.

«Perché diciamo che è sospeso – spiegano i responsabili delle quattro associazioni Maurilio Prestia (ass. Musiche Pa), Pasquale Tornatore (Musicarte Cl), Pompeo Benincasa (Catania Jazz) e Tindara Maimone (coop. Arte E A Capo Milazzo) -: perché come nella tradizione solidaristica napoletana il caffè, pagato da un generoso avventore al suo sconosciuto e sfortunato avventore, viene comunque consumato.
Ecco, noi chiediamo al pubblico che ha già pagato o pagherà il biglietto d'ingresso per i nostri concerti, di “sospendere” 1 euro in nostro favore perché siamo noi gli sfortunati avventori: noi organizzatori di rassegne e di festival jazz da 30 anni, noi del circuito jazzistico che sommandoci facciamo circa 80 anni di rassegne e festival, con migliaia di concerti in tutta la Sicilia, centinaia di migliaia di spettatori, siamo stati ridotti a dover decidere della nostra chiusura definitiva da un governo regionale che ha manifestato sinora il suo disprezzo verso tutte le attività culturali dell'Isola.

La situazione di crisi economica addotta per giustificare i tagli radicali alle miserabili risorse già destinate a teatro, musica e danza, non trova alcun riscontro in nessun'altra regione meridionale né nelle politiche nazionali. La politica del governo Crocetta è in controtendenza su questo punto con le politiche del Ministro dei Beni Culturali, Massimo Bray, che ha aggiunto risorse a quelle già esistenti e che ha anche creato le condizioni per nuovi investimenti nel settore. Mentre in Sicilia ci sono stati solo tagli a un settore che era tra i più poveri del bilancio regionale. Nell'anno di maggiore sforzo per le associazioni del Circuito, il 2013, solo Catania Jazz viene finanziata ma con un importo risibile, che definire vergognoso è già poco. Invitiamo intanto il nostro pubblico, tutti gli amanti del jazz e della musica di qualità, a far sentire la propria voce ».



Commenti