Divario digitale dal Mezzogiorno alla Sicilia, un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale

  DIVARIO DIGITALE: SICILIA INDIETRO ANTOCI APRE IL CASO A BRUXELLES. Antoci: “Senza interventi concreti, Sicilia e Mezzogiorno rischiano di restare indietro anche nell’istruzione digitale.” Strasburgo, 29 aprile 2026 – Il persistente divario digitale tra le regioni italiane, con particolare riferimento al Mezzogiorno e alla Sicilia, continua a rappresentare un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale, incidendo in modo diretto anche sul sistema scolastico e sulle opportunità delle nuove generazioni. Per questo l’europarlamentare del Movimento 5 Stelle Giuseppe Antoci ha presentato un’interrogazione alla Commissione europea, chiedendo una valutazione aggiornata del fenomeno e misure concrete per ridurre le disuguaglianze territoriali nell’accesso alle tecnologie digitali e all’istruzione. “Secondo i dati più recenti – dichiara Antoci – l’Italia è ancora lontana dagli obiettivi europei sulle competenze digitali di base. Una situazione che diventa ancora più critica nel...

ANNO GIUDIZIARIO. LUMIA E ALFANO, STATO E POLITICA DIANO SEGNALE FORTE


Palermo, 25 gennaio 2014 - “Mai come in questo momento è indispensabile che lo Stato e la politica diano un segnale forte per affrontare i problemi della giustizia italiana e sostenere i magistrati sottoposti alle minacce della mafia, costretti a combattere l'illegalità con strumenti inadeguati”. Lo dice il senatore Giuseppe Lumia, capogruppo del Pd in Commissione giustizia, in occasione dell'apertura dell'anno giudiziario. “Condividiamo – aggiunge Lumia – molte delle osservazioni che sono state fatte. Non è possibile continuare a tergiversare. La giustizia deve dare risposte ai cittadini in tempi rapidi e la magistratura deve essere messa nella condizioni di combattere e vincere la criminalità organizzata”.


“Hanno fatto bene le istituzioni – conclude Lumia – a prendere sul serio le minacce di Riina, ma adesso dobbiamo approvare quei provvedimenti capaci di farci fare un salto di qualità nella lotta alle mafie, come l’introduzione del reato di autoricialggio, l'aumento delle pene per tutti i reati di stampo mafioso, la riapertura delle carceri di massima sicurezza di Pianosa e dell'Asinara”.

"Sono al fianco dei magistrati dei distretti giudiziari siciliani, costretti ad amministrare giustizia tra pesanti vuoti d'organico e minacce mafiose": lo dice Sonia Alfano, eurodeputato del gruppo Alde e presidente della Commissione Antimafia Europea, in occasione delle cerimonie di apertura dell’Anno giudiziario. "Da Palermo a Caltanissetta, da Messina a Catania, non possiamo che fare nostre le preoccupazioni dei magistrati sullo stato della giustizia e sulle difficoltà di assicurarne un migliore funzionamento. Rilancerò al Parlamento Europeo da lunedì, per quanto mi compete, il dramma della giustizia italiana costretta a essere lenta per una situazione strutturale che si trascina da troppo tempo".


Commenti

  1. Certo. Sostenere la giustizia è un dei compiti primari di ogni Stato democratico o no che sia. Resta il fatto che quando una causa civile ,priva dei motivi del contendere e ancora in corso dopo 33 anni presso ilTribunale di Barcellona P.G.(Me9 c'è da farsi altre domande oltre a quelle che creano il senatore Lumia e la gentile signota Sonia Alfano.

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