Niscemi interviene Sigea: atti di compravendita di un immobile, è il colpo nella pistola della “roulette russa”

Niscemi interviene Sigea.  La Società Italiana di Geologia Ambientale propone che gli atti di compravendita di un immobile contengano anche il certificato che descriva i pericoli geologici riguardanti le aree interessate.  "In Italia oggi la popolazione a rischio frane è 1.284.960 e a rischio alluvioni è 6.818.375; gli edifici rispettivamente 742.192 e 1.549.759; le imprese rispettivamente 74.974 e 642.979.  Questi sono i numeri che l’ISPRA raccoglie dall’ISTAT e dalle Autorità di Bacino".    31/01/2026 - "Nessuna delle famiglie che stanno vivendo il drammatico disagio a Niscemi, e quelle che saranno coinvolte nei prossimi mesi, avrebbe investito tutti i propri risparmi per la cosa che tutti riteniamo il rifugio economico, materiale e sociale per eccellenza, la propria casa, sapendo che un giorno una frana l’avrebbe distrutta. Nessuna delle famiglie sfollate, avrebbe con ogni probabilità investito tutti i propri risparmi per la casa sapendo che un giorno una fra...

CARONIA: LA FORESTALE BLOCCA 2 CACCIATORI NELL'ARIA PROTETTA E SEQUESTRA FUCILE E MUNIZIONI

Caronia (Me), 30/01/2014 - Uomini del Corpo Forestale Regione Siciliana del Distaccamento Forestale di Caronia venivano predisposti per un servizio di vigilanza e controllo, finalizzato alla repressione di eventuali illeciti di natura venatoria e/o ambientali all’interno del comprensorio del Parco Regionale dei Nebrodi, il tutto coordinato dal Commissario Superiore Forestale SCAFFIFI Fonti Salvatore con la supervisione dell'Ispettorato Ripartimentale delle Foreste di Messina.
Dalle perlustrazioni poste in essere in territorio di Caronia località Cardoneta venivano sorprese e bloccate due persone, intente all'esercizio venatorio ed identificate nei Sigg. N.R. e I.R. di Reggio Calabria.
Considerato che tale attività è perpetrata in area protetta, si contestava l’illecito di natura penale “Esercizio venatorio ed introduzioni armi in area protetta", procedendo al sequestro di n. 1 Fucile e n. 32 munizioni a pallini. I soggetti responsabili venivano deferiti e segnalati all’ A.G. della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Patti.

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