Continua la mobilitazione di Confartigianato, Cna, Casartigiani e Claai contro alcune norme della riforma Rc auto. Il 15 gennaio manifestazione nazionale a piazza Montecitorio. A partire da oggi presidio al Ministero dello Sviluppo Economico
Palermo 13 gennaio 2014 - A partire da oggi entrano nel vivo in tutta Italia le iniziative organizzate dalle Associazioni dei carrozzieri di Confartigianato, Cna, Casartigiani, Claai - che rappresentano 14.000 carrozzerie delle 17.000 operanti sul mercato - contro alcune norme della riforma dell’Rc auto,
contenute nel decreto ‘Destinazione Italia’ entrato in vigore lo scorso 24 dicembre. I carrozzieri contestano la misura, che porta il nome della senatrice Simona Vicari, che rende nei fatti obbligatoria la “forma specifica” nel risarcimento dei danni ai veicoli incidentati.
In pratica, le nuove norme impongono di far riparare il veicolo incidentato esclusivamente dalle officine di carrozzeria convenzionate con le assicurazioni e pagate direttamente da queste ultime. In questo modo – sostengono i carrozzieri di Confartigianato, Cna, Casartigiani e Claai- si rischia di far chiudere migliaia di carrozzerie indipendenti con 60.000 addetti, che non operano in convenzione con le assicurazioni. In sostanza, si impedirebbe ai cittadini di esercitare la libera scelta di essere risarciti in denaro e di farsi riparare l’auto dall’officina di fiducia”. In Sicilia c’è forte preoccupazione per le 2.105 imprese che operano nel settore e che occupano 6.500 dipendenti, che rischiano di trovarsi senza un’occupazione.
“Questa soluzione rappresenta l’esatto contrario delle liberalizzazioni- tuona Gaetano Finocchiaro, presidente regionale di Confartigianato Carrozzieri- perché nei fatti si indirizzerebbe tutto il mercato della riparazione verso le carrozzerie convenzionate, attraverso una consistente penalizzazione di natura economica per chi volesse utilizzare un altro percorso attualmente previsto dalle leggi. Ciò espelle dal mercato la stragrande maggioranza delle carrozzerie indipendenti. In più- prosegue Finocchiaro- quello che gli automobilisti non sanno ed il Governo finge di non sapere è che alle carrozzerie convenzionate vengono imposte dalle Assicurazioni condizioni contrattuali capestro (basse tariffe orarie, tempi di riparazione ridotti, ricambi dati in conto lavorazione, servizi aggiuntivi richiesti a titolo gratuito, percentuali di ristorno sul fatturato) che costringe le carrozzerie convenzionate a lavorare sotto costo, mettendo così a rischio anche la QUALITA’ DELLA RIPARAZIONE. Inoltre, le carrozzerie indipendenti subendo le stesse condizioni delle carrozzerie fiduciarie, saranno strangolate dalle assicurazioni.”
La proposta governativa (articolo 8 del Decreto, comma 1, punto d) impedisce agli automobilisti la libertà di scelta di farsi riparare l’auto dalle carrozzerie di fiducia. Infatti, cosa accadrebbe se l’entità del risarcimento non corrispondesse al reale costo della riparazione? Il decreto afferma che il risarcimento non può essere superiore a quello che valuta idoneo la compagnia di Assicurazione. In questo caso, lo sconto irrisorio (il valore di una pizza) praticato dalle assicurazioni in cambio della forma specifica rischia di essere sensibilmente oneroso per gli assicurati che- senza saperlo- accettano tale clausola contrattuale.
“E’ paradossale- spiega Franco Trovato, vice presidente nazionale di Cna Carrozzieri- che il decreto non abbia preso in considerazione il grande e palese conflitto di interesse in cui agiscono le Assicurazioni che, per legge, sono obbligate a risarcire il danno e non ad occuparsi direttamente della riparazione. Infatti, si permette a chi deve risarcire il danno, di decidere dove, come e quanto pagare. Le Assicurazioni hanno l’interesse a pagare il meno possibile, mentre i cittadini- consumatori hanno il sacrosanto diritto ad essere risarciti per il costo reale del danno subito. Per questa ragione è assicurato”. La misura governativa impedisce tra le altre cose al consumatore di cedere il credito della riparazione al carrozziere (cosa impensabile perché tale dispositivo di tutela del consumatore è previsto da una sentenza della Suprema Corte e dal Codice civile).
Da oggi a Roma, la mobilitazione dei carrozzieri con un presidio davanti al Ministero dello Sviluppo Economico, via Molise 2, dove i rappresentanti della categoria, dal lunedì al sabato, dalle ore 9 alle ore 14, manifesteranno le ragioni della protesta e chiederanno la modifica delle nuove norme. Il presidio davanti al Ministero proseguirà durante tutto l’iter di conversione del decreto ‘Destinazione Italia’.
Inoltre, mercoledì 15 gennaio, i Carrozzieri di Confartigianato, Cna e Casartigiani, hanno organizzato una manifestazione nazionale, che si svolgerà a Roma, presso il Centro Congressi Capranichetta, piazza Montecitorio 131, alle ore 11, nel corso della quale verranno presentate le proposte di modifica alla riforma dell’Rc auto. All’iniziativa, oltre ai rappresentanti delle Associazioni dei carrozzieri provenienti da tutta Italia, interverranno rappresentanti del Governo e del Parlamento.
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