“Liberi di scegliere”, al Pagliarelli un incontro per dare un orizzonte a chi sconta una pena in carcere

Al carcere Pagliarelli incontro “Liberi di scegliere” con presidente commissione Antimafia Ars.  “Il carcere è un pezzo di città che non può essere abbandonato. Iniziative come queste servono a stimolare la voglia di cambiare in chi è 'dentro' facendolo sentire meno solo e dando una seconda possibilità”.   Palermo, 12 giugno - Dare un orizzonte di cambiamento a chi sconta una pena in carcere: è questo il senso dell'iniziativa “Liberi di scegliere”, ispirata alla legge approvata dall'Ars che aiuta il reinserimento di madri e minori lontano dai contesti mafiosi di provenienza, che possono così costruire un'alternativa a un destino già segnato.  All'incontro tra rappresentanti delle istituzioni e un centinaio di detenuti, previsto per lunedì 15 giugno alle ore 9.30 alla casa circondariale Pagliarelli, interverrà il presidente della commissione regionale Antimafia, Antonello Cracolici.  “Le carceri non possono essere luoghi di promozione dei 'valori' della c...

RENZI COME BRUKHONENKO, VUOLE RESUSCITARE I 'MORTI'?

20/01/2014 - "Abbiamo chiuso un giro bello e significativo di incontri con le forze disponibili al confronto. Con FI sintonia sulle proposte di riforma del Pd. Lunedì in direzione presentiamo un testo per la riforma della legge elettorale su un modello che garantisca governibilità, bipolarsimo e impedisca il ricatto dei partitini", ha detto il segretario del Pd, Matteo Renzi dopo l'incontro con il leader di Forza Italia Silvio Berlusconi. Per Beppe Grillo: "Renzie ce l'ha più grosso di tutti, o per lo meno lo crede. Lui è lì perchè l'hanno votato 3 milioni di persone delle primarie.
Gabibbo compreso. Cosa ha raccontato Renzie a queste fantomatiche persone? Renzie dixit,16 settembre 2012: "Berlusconi sa che se vinciamo noi, lui è il 1' rottamato. Normale dunque che faccia il tifo per Bersani o Vendola. Ma noi vinciamo lo stesso".

Gianni Cuperlo, presidente del partito Democratico, così commenta l'incontro tra Renzi e Berlusconi:  "Giusto discutere con Forza Italia, il prezzo non può essere risuscitare chi abbiamo combattuto". "Quelle riforme le vogliamo tutti, ma conta cosa ci scrivi". L'intervista a Gianni Cuperlo di Giovanna Casadio è stata pubblicata da La Repubblica del 19 gennaio 2014.

«Da quanto tempo Berlusconi non dominava le prime pagine per il suo ruolo politico? Bene, tra ieri e oggi è tornato a farlo».Gianni Cuperlo, il presidente del Pd e leader della minoranza, lancia l`offensiva contro Renzi, facendo prevedere una rottura nella direzione del partito di domani.

Cuperlo, tra Renzi e Berlusconi c`è stata «profonda sintonia», la sorprende?
«Sì, quella formula mi ha sorpreso e voglio capire cosa significa. Quelle riforme - fine del bicameralismo, Titolo V, legge elettorale - le vogliamo tutti, ma conta cosa ci scrivi. Sul merito è difficile giudicare, il segretario ha detto solo che serve govenabilità e togliere ai piccoli partiti un diritto di veto. Vedremo la traduzione. Sul metodo, ritengo sia sbagliato».

Lei giudica ancora inopportuno l`incontro con Berlusconi?
«Lo giudico sbagliato, come ho gìà detto nella direzione democratica di venerdì. Una cosa è discutere le riforme anche con Forza Italia, altra è allargare la «profonda sintonia» con Berlusconi agli altri. È un metodo sbagliato che punisce le forze impegnate nel governo con noi e che il capo della destra lo avevano messo all`angolo solo tre mesi fa. Colpisce che anche il Pd domani in direzione verrà messo davanti al fatto compiuto».

Umberto Ranieri così commenta in un articolo di Corrado Castiglione su Il Mattino del 9 gennaio 2014:
L`abbraccio tra Renzi e Berlusconi rischia di mandare in frantumi il Pd: tanti democratici hanno trovato inopportuno l`iniziativa del segretario. Lei che ne dice?«Non considero scandaloso che Renzi incontri Berlusconi - risponde Umberto Ranieri, ex sottosegretario ed esponente storico di spicco del Pd - e trovo incomprensibile demonizzare il colloquio del segretario con uno dei capi dell`opposizione. Per giungere ad un esito positivo per la nuova legge elettorale è indispensabile che i partiti si parlino».

Colpisce la pervicacia con la quale Renzi ha perseguito l`obiettivo.
«Non si può rimproverare a Renzi l`accelerazione che ha impresso al confronto, visti i rilievi d`incostituzionalità segnalati dalla Consulta sulla legge vigente. Né possiamo dimenticare gli anni trascorsi, consumati in vari tentativi di riforma della legge: anni durante i quali i partiti hanno giocato al rinvio, sulla base di calcoli opportunistici. Anzi credo che lo sforzo di Renzi vada sostenuto per giungere ad un`intesa al più presto».

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