“Liberi di scegliere”, al Pagliarelli un incontro per dare un orizzonte a chi sconta una pena in carcere

Al carcere Pagliarelli incontro “Liberi di scegliere” con presidente commissione Antimafia Ars.  “Il carcere è un pezzo di città che non può essere abbandonato. Iniziative come queste servono a stimolare la voglia di cambiare in chi è 'dentro' facendolo sentire meno solo e dando una seconda possibilità”.   Palermo, 12 giugno - Dare un orizzonte di cambiamento a chi sconta una pena in carcere: è questo il senso dell'iniziativa “Liberi di scegliere”, ispirata alla legge approvata dall'Ars che aiuta il reinserimento di madri e minori lontano dai contesti mafiosi di provenienza, che possono così costruire un'alternativa a un destino già segnato.  All'incontro tra rappresentanti delle istituzioni e un centinaio di detenuti, previsto per lunedì 15 giugno alle ore 9.30 alla casa circondariale Pagliarelli, interverrà il presidente della commissione regionale Antimafia, Antonello Cracolici.  “Le carceri non possono essere luoghi di promozione dei 'valori' della c...

DE CAPRIO, GERMANÀ (NCD): “NEANCHE PRESA IN CONSIDERAZIONE L'IPOTESI DI AVANZAMENTO DI CARRIERA COME FATTO PER GLI ALTRI”

20/01/2014 - Come già annunciato nei giorni scorsi a mezzo nota, il deputato regionale on. Nino Germanà (NCD), senza indugi, ha provveduto ad inviare una missiva al Gen. C.A. Leonardo Gallitelli, relativamente alla faccenda che vede protagonista il colonnello De Caprio. Com'è noto, non è stata neanche presa in considerazione l'ipotesi di avanzamento di carriera del vice-comandante del Noe, come invece avvenuto per molti suoi colleghi di corso.
Ufficialmente le ragioni di ciò sarebbero riconducibili alla mancata maturazione del punteggio necessario che, da regolamento, si acquisisce previo esercizio dell'incarico di Comandante Provinciale per la durata di almeno due anni. “Nella mia lettera al Generale”, specifica il deputato dell'Ars, “ho sollevato la questione inerente la curiosa vicenda per cui il De Caprio avrebbe, in tempi non sospetti, avanzato una richiesta di trasferimento nuovamente al Ros, che oltretutto gli avrebbe garantito di accumulare quei crediti indispensabili, ricevendo esclusivamente dinieghi; ho ritenuto inoltre fosse mio precipuo dovere evidenziare che l'enorme impegno e il merito che va inopinatamente riconosciuto al lavoro del Colonnello, costituiscano di per se stessi credenziali eccellenti. In un Paese in cui spesso il valore è mortificato dalla burocrazia, non avrei potuto da italiano, da cittadino di un'Isola che ha enormemente beneficiato della sua azione contro la piaga di Cosa Nostra e da membro delle Istituzioni, voltarmi dall'altra parte, restando indifferente a questa che reputo essere una grave ingiustizia oltre che un'umiliazione per colui il quale, dalla Nazione tutta è riconosciuto come eroe dei giorni nostri”.

La lettera è sottoscritta inoltre, da tutti gli esponenti del gruppo NCD all’Assemblea Regionale Siciliana, i colleghi onorevoli: Pietro Alongi, Salvatore Cascio, Antonino D’Asero, Vincenzo Fontana, Giuseppe Milazzo e Vincenzo Vinciullo.

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