Divario digitale dal Mezzogiorno alla Sicilia, un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale

  DIVARIO DIGITALE: SICILIA INDIETRO ANTOCI APRE IL CASO A BRUXELLES. Antoci: “Senza interventi concreti, Sicilia e Mezzogiorno rischiano di restare indietro anche nell’istruzione digitale.” Strasburgo, 29 aprile 2026 – Il persistente divario digitale tra le regioni italiane, con particolare riferimento al Mezzogiorno e alla Sicilia, continua a rappresentare un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale, incidendo in modo diretto anche sul sistema scolastico e sulle opportunità delle nuove generazioni. Per questo l’europarlamentare del Movimento 5 Stelle Giuseppe Antoci ha presentato un’interrogazione alla Commissione europea, chiedendo una valutazione aggiornata del fenomeno e misure concrete per ridurre le disuguaglianze territoriali nell’accesso alle tecnologie digitali e all’istruzione. “Secondo i dati più recenti – dichiara Antoci – l’Italia è ancora lontana dagli obiettivi europei sulle competenze digitali di base. Una situazione che diventa ancora più critica nel...

DISOCCUPAZIONE GIOVANILE AL 41.6%: IVAN LO BELLO ALLA RADIO SPIEGA CHE FARE?

A novembre 2013 gli occupati sono 22 milioni 292 mila, in diminuzione dello 0,2% rispetto al mese precedente. Il tasso di occupazione, pari al 55,4%, diminuisce di 0,1 punti percentuali in termini congiunturali e di 1,0 punti rispetto a dodici mesi prima. I disoccupati tra i 15-24enni sono 659 mila. L'incidenza dei disoccupati di 15-24 anni sulla popolazione in questa fascia di età è pari all'11,0%, in diminuzione di 0,1 punti percentuali rispetto al mese precedente e in aumento di 0,4 punti su base annua. Il tasso di disoccupazione dei 15-24enni, ovvero la quota dei disoccupati sul totale di quelli occupati o in cerca, è pari al 41,6%, in aumento di 0,2 punti percentuali rispetto al mese precedente

09/01/2014 - I dati Istat dicono che la disoccupazione giovanile ha raggiunto il massimo (41,6%) dal 1977, ossia da quando vengono fatti questi rilevamenti. A novembre 2013 le persone senza lavoro in Italia erano 3,25 milioni. Drammatici anche i dati Inps sulla disoccupazione. Che fare per invertire questo andamento? Giovedì 9 gennaio a “Start, la notizia non può attendere”, alle 10.35 su Radio1, se ne parlerà con Raffaele Bonanni, segretario generale della Cisl, e Ivan Lo Bello, vicepresidente di Confindustria.

Matteo Renzi accelera sul lavoro. Nel giorno in cui l’Istat certifica il dramma crescente della disoccupazione, il Partito Democratico definisce gli ultimi ritocchi al job act che sarà discusso il 16 gennaio in direzione. Contratto unico, sburocratizzazione, tagli dei costi dell’energia i cardini di una proposta che, anche per l’eterna questione dell’articolo 18, farà molto discutere.

E questo sarà uno dei temi che Radio Anch’Io affronterà giovedì 9 gennaio, alle 9.05 su Radio1, in una puntata nella quale si discuterà anche degli sviluppi della vicenda insegnanti e della bocciatura, anche in commissione al Senato, del nuovo decreto Salva Roma. Ospiti di Ruggero Po, in collegamento telefonico, il vicepresidente del Senato Maurizio Gasparri, l’europarlamentare PD Gianni Pittella, la capogruppo del movimento 5 Stelle al Senato Paola Taverna, il capogruppo leghista al Senato Massimo Bitonci, il senatore Pietro Ichino di Scelta Civica, Giorgio Airaudo, deputato di SEL e il costituzionalista Francesco Saverio Marini.

Commenti