Niscemi interviene Sigea: atti di compravendita di un immobile, è il colpo nella pistola della “roulette russa”

Niscemi interviene Sigea.  La Società Italiana di Geologia Ambientale propone che gli atti di compravendita di un immobile contengano anche il certificato che descriva i pericoli geologici riguardanti le aree interessate.  "In Italia oggi la popolazione a rischio frane è 1.284.960 e a rischio alluvioni è 6.818.375; gli edifici rispettivamente 742.192 e 1.549.759; le imprese rispettivamente 74.974 e 642.979.  Questi sono i numeri che l’ISPRA raccoglie dall’ISTAT e dalle Autorità di Bacino".    31/01/2026 - "Nessuna delle famiglie che stanno vivendo il drammatico disagio a Niscemi, e quelle che saranno coinvolte nei prossimi mesi, avrebbe investito tutti i propri risparmi per la cosa che tutti riteniamo il rifugio economico, materiale e sociale per eccellenza, la propria casa, sapendo che un giorno una frana l’avrebbe distrutta. Nessuna delle famiglie sfollate, avrebbe con ogni probabilità investito tutti i propri risparmi per la casa sapendo che un giorno una fra...

FINANZIARIA SICILIA: ADASC INVITA IL GOVERNO REGIONALE AD APPLICARE LO STATUTO SICILIANO E RIPRISTINARE L’ALTA CORTE,


L’“A.D.A.S.C.” – Associazione per la Difesa dell’Ambiente e della Salute dei Cittadini critica aspramente l’impugnativa di molti articoli (33 su 48)della finanziaria regionale da parte del Commissario dello Stato per la Regione Siciliana
Milazzo (Me), 30/01/2014 - Il comportamento del Commissario dello Stato indubbiamente creerà un danno incalcolabile ai siciliani già vittime di una crisi economica provocata anche da una politica miope che si è susseguita negli ultimi anni. E’ inaccettabile che vengano tagliati i fondi all’Arpa Sicilia mettendo seriamente a rischio l’attività di monitoraggio ambientale.


L’Agenzia Regionale per la Protezione dell’Ambiente ha condotto un ottimo lavoro sul nostro territorio e ha fornito alle Istituzioni e a tutti i portatori di interessi collettivi e diffusi importanti risultati sulla qualità del nostro ambiente.
Al posto di dare altri fondi all’Arpa, che lamenta da anni carenza di risorse e personale, il commissario dello stato decide di tagliare i fondi. Tutto va a discapito dei siciliani che, sono vittime anche di un elevato inquinamento ambientale con inevitabili ripercussioni sulla salute pubblica.
Pur consapevoli della grave eredità economica in cui versa la nostra regione siamo certi che si possano trovare risorse per finanziare le attività dell’Arpa Sicilia, indispensabili per il nostro territorio.

I tagli, il Commissario dello Stato dovrebbe applicarli in altri settori (stipendi di dirigenti pubblici strapagati, costi e benefici della classe politica ecc.) nei quali ci sono sprechi, quelli che hanno dissestato la Regione Siciliana. E’ doveroso citare che i tagli previsti dal Commissario dello Stato riguardano anche ciechi, sordomuti, talassemici, scuola, Università, Teatri, musei, minori, disabili, anziani, malati, orfani, riserve naturali, parchi, consorzi di bonifica e associazioni antimafia.
Unica nota positiva del Commissario dello Stato l’impugnativa del comma art. 5 che prevedeva una diminuzione del 7% delle royalties ai petrolieri.
Riteniamo che il Governo Centrale deve assolutamente intervenire per porre fine a questo massacro sociale.

Infine invitiamo il Governo Regionale ad applicare interamente lo Statuto Siciliano e di ripristinare l’Alta Corte.


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