Case rifugio per le vittime di violenza: la Convenzione sulla prevenzione e la lotta contro la violenza sulle donne

Le Case rifugio e le strutture residenziali non specializzate per le vittime di violenza. La Convenzione del Consiglio d’Europa sulla prevenzione e la lotta contro la violenza sulle donne e contro la violenza domestica (Istanbul, 2011) prevede che gli Stati aderenti predispongano “servizi specializzati di supporto immediato, nel breve e lungo periodo, per ogni vittima di un qualsiasi atto di violenza che rientra nel campo di applicazione” della Convenzione. A partire dalla ratifica in Italia della suddetta Convenzione i Piani nazionali contro la violenza hanno segnato un importante cambio di passo nella conoscenza del sistema della protezione delle donne vittime di violenza. L’Istat ha iniziato dal 2017 a rilevare dati sul Sistema della Protezione delle donne vittime di violenza. Nel 2018 sono state avviate le Indagini sulle prestazioni ed erogazioni dei servizi offerti dai Centri antiviolenza e analoga rilevazione sulle Case rifugio, nel 2020 è stata realizzata la rilevazione statisti...

GERMANA’(NCD): LA SICILIA NON DIMENTICA IL CAPITANO “ULTIMO”. PRONTO A SOSTENERE CHI HA COMBATTUTO COSA NOSTRA

Palermo, 15.01.2014 - Con profondo sgomento, apprendo dal servizio del settimanale “Panorama” che il capitano “Ultimo” è la vittima designata dell’insostenibile apparato burocratico che, perdendosi tra cavilli e stratagemmi che appaiono costruiti “ad hoc”, impedisce al Vicecomandante del Noe, Sergio De Caprio, di aspirare alla promozione a generale. Non è concepibile che un uomo che ha combattuto Cosa Nostra ed ha dedicato la sua vita alla lotta alla criminalità, non venga nemmeno preso in considerazione per una
promozione più che dovuta, ed il mio giudizio al riguardo è impietoso perché ciò rappresenta la palese sconfitta della meritocrazia sacrificata sull’altare di meri pretesti ed alibi.

Da deputato presso l’ARS, ma ancor più da siciliano, mi sento coinvolto in prima persona, e voglio dimostrare in maniera concreta tutta la mia stima al Vicecomandante De Caprio che, con la cattura del boss più spietato che la storia recente ricordi, lo stragista Totò Riina, ha reso alla mia terra un servizio impagabile, infliggendo a Cosa Nostra un colpo ferale.

Non rimarrò dunque inerme e silenzioso di fronte a questa ingiustizia, e ritenendo illegittima l’impossibilità di concedere un avanzamento di carriera che viene negato a De Caprio, annuncio che non solo scriverò personalmente e direttamente al Comandante Generale dell’Arma dei Carabinieri, il Generale Gallitelli, per chiedere delucidazioni convincenti e chiarimenti che dovranno essere persuasivi e non legati ai formalismi o vincolati ad inutili minuzie, ma soprattutto mi farò anche promotore di una raccolta firme tra i parlamentari siciliani a sostegno per ribadire la sempre eterna gratitudine della Sicilia nei confronti del capitano “Ultimo”.


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