Francesca Albanese, Relatrice Speciale ONU per i diritti umani: Acquedolci ospiterà l'incontro online

Acquedolci ospiterà l'incontro online con Francesca Albanese, Relatrice Speciale dell'ONU per i diritti umani nei territori palestinesi occupati da Israele.  16/06/2026 - L'iniziativa avverrà il 19 giugno, alla Casa delle culture su maxi-schermo, in collegamento con tutte le oltre 140 piazze italiane che hanno aderito. L'iniziativa partita da due comitati di Milano e Cagliari ha riscontrato l'interesse di molte realtà organizzate della solidarietà e nei movimenti per la Pace, tra le quali ACM e Anbamed. L'incontro inizierà puntuale alle 20.45 e l'intervento di Francesca Albanese avverrà alle 20:50, quindi, si raccomanda la puntualità. L'iniziativa avverrà alla Casa delle Culture,  indirizzo: via Vittorio Emanuele II, 3/5 . 98070 Acquedolci (ME) Data: venerdì 19 giugno 2026 ore 20:30 Ingresso gratuito. Grazie per l'attenzione e l'eventuale pubblicazione. Cordiali saluti Farid Adly

“GIUSTIZIA, QUALE RIFORMA?”, UILPA: SE CONTANO ANCORA I CITTADINI?


Roma, 24 gennaio 2014 - “Nella Relazione sull'Amministrazione della Giustizia nell'anno 2013 del primo presidente della Corte di Cassazione Giorgio Santacroce, presentata in data odierna, in occasione della tradizionale cerimonia di inaugurazione del nuovo anno giudiziario presso la suprema Corte, emerge una profonda consapevolezza delle gravi criticità, che la nostra Organizzazione Sindacale da tempo ha posto all’attenzione dei vertici politici. Apprezziamo, da una parte, l’espresso convincimento circa la priorità di una riforma della Giustizia che deve essere concepita ad esclusivo vantaggio dei cittadini, accompagnato dal
richiamo al dovere di tutto il sistema politico di metterla in condizione di funzionare al meglio, a tutela di un diritto fondamentale dei cittadini. Dall’altra valutiamo positivamente una presa d’atto ufficiale circa l’inadeguatezza dell’organico del personale amministrativo e la scopertura dei posti lasciati vacanti a causa del blocco del turnover che il ricorso alla mobilità interna del personale e l’impiego temporaneo di unità lavorative provenienti tramite comando da altre amministrazioni possono solo contribuire a tamponare momentaneamente.

Tuttavia, dalle parole del Presidente della suprema Corte emerge una discrasia: la rappresentata necessità di riforme ben ponderate in prospettiva mal si coniuga con la difesa “a spada tratta” della recente riforma per la revisione della geografia giudiziaria. Ci troviamo di fronte ad una forte contraddizione: se la riforma della giustizia deve essere condotta nell’esclusivo interesse dei cittadini, come si può giudicare positivamente un intervento che di fatto ha penalizzato i cittadini utenti e creato disagio e caos negli uffici giudiziari?”




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