
Matteo Messina Denaro, il capo di Cosa Nostra latitante, soprannominato "lu siccu", tra i latitanti più ricercati al mondo, considerato l'ultimo generale della mafia siciliana, starebbe organizzando un attentato al procuratore aggiunto di Palermo, Teresa Principato. Dopo le rivelazione fatte dal quotidiano Repubblica, il prefetto di Palermo, Francesca Cannizzo, ha convocato il comitato per l'ordine e la sicurezza per Palermo e provincia. Molte le voci che si levano a salvaguardia dei magistrati a rischio-attentato. Potenziando i
sistemi di protezione, dotando gli apparati investigativi di uomini e
mezzi necessari per impedire ogni azione a Cosa nostra”, dice Sonia
Alfano, eurodeputato, presidente della Commissione Antimafia Europea. Confische e sequestri dei beni dei
boss; fare terra
bruciata attorno ai mafiosi e ai loro complici”
Palermo, 11/01/2014 - “Lo Stato tuteli i magistrati a rischio-attentato potenziando i sistemi di protezione e dotando gli apparati investigativi di uomini e mezzi necessari per impedire ogni azione a Cosa nostra”: lo dice Sonia Alfano, eurodeputato, presidente della Commissione Antimafia Europea, dopo le notizie sulla preparazione di un attentato da parte di Matteo Messina Denaro nei confronti del procuratore aggiunto di Palermo, Teresa Principato. “A Trapani, come a Palermo e Caltanissetta, i magistrati e le forze dell’ordine stanno conducendo importanti inchieste contro la mafia e i suoi collegamenti esterni. Confische e sequestri dei beni dei boss si susseguono. Un’attività che va potenziata per fare terra bruciata attorno ai mafiosi e ai loro complici”.

“Alle minacce ed ai piani di morte di Cosa nostra nei confronti dei magistrati lo Stato deve rispondere in modo duro e deciso: una 'costituente antimafia' per adottare quei provvedimenti che consentono di colpire a morte le organizzazioni criminali”. Lo dice il senatore del Pd Giuseppe Lumia, componente della Commissione antimafia, commentando la notizia della preparazione da parte di Matteo Messina Denaro di un attentato nei confronti del pm Teresa Principato.
“La solidarietà ed il sostegno alla dottoressa Principato – aggiunge – devono essere testimoniate da atti concreti. Per questo chiedo al presidente del Consiglio Letta e ai presidenti di Camera e Senato di dedicare una sessione parlamentare alla lotta alle mafie per approvare misure come l'introduzione del reato di autoriciclaggio nel nostro ordinamento, l'aumento delle pene per tutti i reati di stampo mafioso, la riapertura delle carceri di massima sicurezza ecc.”.
“Matteo Messina Denaro e tutti gli altri boss – conclude Lumia – devono capire che lo Stato non scherza e che le istituzioni sono al fianco di chi si trova in prima linea per combattere le mafie e promuovere la legalità”.
L'on. Rosy
Bindi, presidente della Commissione Antimafia chiede che "vengano assicurate le misure necessarie per garantire
la sicurezza dei magistrati della Procura di Palermo e di tutta la
Sicilia".
Commenti
Posta un commento
NEBRODI E DINTORNI © Le cose e i fatti visti dai Nebrodi, oltre i Nebrodi. Blog, testata giornalistica registrata al tribunale il 12/3/1992.
La redazione si riserva il diritto di rivedere o bloccare completamente i commenti sul blog. I commenti pubblicati non riflettono le opinioni della testata ma solo le opinioni di chi ha scritto il commento.