Case rifugio per le vittime di violenza: la Convenzione sulla prevenzione e la lotta contro la violenza sulle donne

Le Case rifugio e le strutture residenziali non specializzate per le vittime di violenza. La Convenzione del Consiglio d’Europa sulla prevenzione e la lotta contro la violenza sulle donne e contro la violenza domestica (Istanbul, 2011) prevede che gli Stati aderenti predispongano “servizi specializzati di supporto immediato, nel breve e lungo periodo, per ogni vittima di un qualsiasi atto di violenza che rientra nel campo di applicazione” della Convenzione. A partire dalla ratifica in Italia della suddetta Convenzione i Piani nazionali contro la violenza hanno segnato un importante cambio di passo nella conoscenza del sistema della protezione delle donne vittime di violenza. L’Istat ha iniziato dal 2017 a rilevare dati sul Sistema della Protezione delle donne vittime di violenza. Nel 2018 sono state avviate le Indagini sulle prestazioni ed erogazioni dei servizi offerti dai Centri antiviolenza e analoga rilevazione sulle Case rifugio, nel 2020 è stata realizzata la rilevazione statisti...

MILAZZO, BONIFICATA LA DISCARICA DI AMIANTO VICINO ALLO STADIO

Dopo le reiterate segnalazioni e l’intensa campagna mediatica, l’Assessorato Comunale all’Ambiente ha finalmente tolto via la discarica di amianto posta alle spalle dello stadio “Grotta Polifemo”
Milazzo, 15/01/2014 - A distanza di oltre un mese dalla comunicazione di chi abita in quei paraggi le borse in plastica nera contenenti lastre del materiale ad alta presenza cancerogena, abbinato a calcinacci vari, rimanevano sui bordi del terrapieno a ridosso sulla spiaggia di Ponente.
All’alba un’impresa specializzata ha rimosso la risulta speciale, che qualcuno aveva ivi abbandonato. I sacchi si erano lacerati e le fibre di amianto per l’azione furente del vento si sono propagate nell’atmosfera. “Ci siamo mossi subito dopo la segnalazione - ha spiegato l’Assessore Salvatore Gitto - trattandosi di rifiuti speciali abbiamo dovuto prima fare una trattativa privata per individuare la ditta, firmare il contratto e far coincidere la rimozione con la disponibilità della discarica autorizzata a ricevere l’amianto. Lungaggini burocratiche che purtroppo non dipendono da noi”. Non è stato tuttavia adottato alcun provvedimento volto a transennare la zona interessata impiegando addetti all’uopo preposti alla ricerca e rinvenimento di eventuali residui ed all’impiego di attrezzatura per riportare il contesto in condizioni di sicurezza sanitaria e di totale fruibilità alla sua natura vocazione turistica.

Foti Rodrigo

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