Divario digitale dal Mezzogiorno alla Sicilia, un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale

  DIVARIO DIGITALE: SICILIA INDIETRO ANTOCI APRE IL CASO A BRUXELLES. Antoci: “Senza interventi concreti, Sicilia e Mezzogiorno rischiano di restare indietro anche nell’istruzione digitale.” Strasburgo, 29 aprile 2026 – Il persistente divario digitale tra le regioni italiane, con particolare riferimento al Mezzogiorno e alla Sicilia, continua a rappresentare un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale, incidendo in modo diretto anche sul sistema scolastico e sulle opportunità delle nuove generazioni. Per questo l’europarlamentare del Movimento 5 Stelle Giuseppe Antoci ha presentato un’interrogazione alla Commissione europea, chiedendo una valutazione aggiornata del fenomeno e misure concrete per ridurre le disuguaglianze territoriali nell’accesso alle tecnologie digitali e all’istruzione. “Secondo i dati più recenti – dichiara Antoci – l’Italia è ancora lontana dagli obiettivi europei sulle competenze digitali di base. Una situazione che diventa ancora più critica nel...

PATTI: SGOMBERATA PALAZZINA POPOLARE PER GRAVI CARENZE STRUTTURALI

Patti: considerato l'esito delle indagini sui materiali delle strutture in cemento armato della palazzina, il Sindaco di Patti, Mauro Aquino, ha disposto lo sgombero dell'intero stabile per gravi carenze strutturali. Dall'esame effettuato dai tecnici dello IACP si evince che il calcestruzzo di tutti gli elementi strutturali delle fondazioni e di tutti i piani considerati, non è idoneo a garantire la stabilità della palazzina

 Patti, 22 gennaio 2014 - A seguito della nota inviata al Comune di Patti dal Commissario Straordinario dello IACP (Istituto Autonomo Case Popolari) di Messina, Dott. Venerando Lo Conti, con la quale si comunica l'esito delle indagini preliminari sui materiali delle strutture in cemento armato della palazzina "A" sita in via Corso Matteotti 51/A (prospiciente il Palazzo di Giustizia), di proprietà dello stesso Ente, il Sindaco di Patti, Avv. Giuseppe Mauro Aquino, con propria ordinanza ha disposto lo sgombero dell'intero stabile per gravi carenze strutturali. Dall'esame effettuato dai tecnici dello IACP si evince, infatti, che il calcestruzzo di tutti gli elementi strutturali delle fondazioni e di tutti i piani considerati (eccettuato solo il primo livello di pilastri e travi), non è idoneo a garantire la stabilità della palazzina, specie in caso di sollecitazioni indotte da un evento sismico di una certa entità.

Alla luce di tale relazione il Sindaco Aquino, nella qualità di Autorità locale di Protezione Civile, ha emesso l'ordinanza di sgombero. Nello stesso tempo l'Amministrazione comunale si è attivata per trovare
locali idonei dove poter far alloggiare le sette famiglie, per un totale di diciotto
persone, che attualmente occupano la palazzina da sgomberare. A tal proposito è stata
già acquisita la disponibilità del gestore di un residence a ospitare le famiglie
sgomberate.

Questo pomeriggio il Sindaco ha voluto incontrare gli occupanti della
palazzina oggetto dell'ordinanza, per informarli personalmente della situazione di
pericolo e per illustrare nel dettaglio, attraverso anche l'Ufficio comunale di
Protezione Civile, i rilievi mossi dai tecnici dell'Istituto Autonomo Case Popolari. Il
Sindaco Aquino, ricevuta la relazione dello IACP, ha informato immediatamente Sua
Ecc.za il Signor Prefetto di Messina, Dott. Stefano Trotta. Al contempo ha convocato
per venerdì prossimo un tavolo tecnico urgente, cui sono stati invitati lo IACP, la
Prefettura, il Dipartimento Provinciale della Protezione Civile e il Genio Civile di
Messina, per affrontare tutti insieme la problematica.

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