Caro voli in rima: "Se in Sicilia vuoi tornare 800 euro devi pagare"

Festività in Sicilia è ormai sinonimo di caro voli. Anche quest’anno, tornare a casa per Pasqua sarà proibitivo per tantissimi emigrati. Da una rilevazione di Federconsumatori Sicilia, aggiornata al 18 marzo 2026, emerge il seguente quadro se si sceglie di partire il 2 o 3 aprile e tornare il 7: un volo di andata e ritorno con Ryanair da Milano verso Catania costa 407,39 €; per viaggiare da Torino 431,98€. Non migliora la situazione per chi ha necessità di atterrare all’aeroporto di Palermo: il volo costa 352,64 € da Bergamo e 410,15 euro da Verona €. Peggiora la situazione se si sceglie di volare con Ita Airways: 470,5 euro per un volo Milano-Palermo, 540,88 per la tratta Bologna Catania. 19 mar 2026 - Il fenomeno del caro voli, ormai strutturale nei periodi di alta domanda come le festività, continua a colpire in modo particolare la Sicilia, dove la mobilità dipende quasi esclusivamente dal trasporto aereo. La combinazione tra domanda concentrata in pochi giorni, offerta lim...

RENZI (PD): APPROVATA LA RELAZIONE, IL 20 GENNAIO LA DIREZIONE PER LA RIFORMA DELLA LEGGE ELETTORALE

16/01/2014 - La Direzione nazionale del PD ha approvato, a larga maggioranza, la relazione del segretario del PD Matteo Renzi, che ha illustrato, tra l'altro, i punti sul jobs act e sulla riforma della Legge elettorale, fissando per il prossimo lunedì 20 gennaio alle ore 16,00 la Direzione ad hoc sulla riforma della Legge Elettorale. La relazione è stata approvata con 150 voti a favore e 35 astenuti. Tutti i documenti approvati saranno pubblicati nella giornata di oggi, venerdì 17 gennaio.


Sulla legge elettorale "credo sia utile partire dalla maggioranza se vogliamo che la nave arrivi in porto". Lo ha detto Gianni Cuperlo intervenendo alla direzione del Pd. "Il punto - ha aggiunto - non è discutere con Fi, quello che non mi convincerebbe sarebbe riportare preventivamente sulla scena Berlusconi colpendo" chi ha rotto con quella concezione "padronale" del partito. Cuperlo ha ribadito il suo favore per il doppio turno anche perché "ci sono le condizioni per una maggioranza" parlamentare su questo.

"Davanti al rischio di logoramento progressivo sarebbe saggio valutare le ragioni non di un rimpasto ma di una vera e propria ripartenza valutando l'ipotesi di nuovo governo, presieduto da Letta e che recuperi un profilo di autorevolezza e prestigio e il Pd senta davvero suo". Così il presidente del Pd Gianni Cuperlo in direzione.

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