Divario digitale dal Mezzogiorno alla Sicilia, un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale

  DIVARIO DIGITALE: SICILIA INDIETRO ANTOCI APRE IL CASO A BRUXELLES. Antoci: “Senza interventi concreti, Sicilia e Mezzogiorno rischiano di restare indietro anche nell’istruzione digitale.” Strasburgo, 29 aprile 2026 – Il persistente divario digitale tra le regioni italiane, con particolare riferimento al Mezzogiorno e alla Sicilia, continua a rappresentare un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale, incidendo in modo diretto anche sul sistema scolastico e sulle opportunità delle nuove generazioni. Per questo l’europarlamentare del Movimento 5 Stelle Giuseppe Antoci ha presentato un’interrogazione alla Commissione europea, chiedendo una valutazione aggiornata del fenomeno e misure concrete per ridurre le disuguaglianze territoriali nell’accesso alle tecnologie digitali e all’istruzione. “Secondo i dati più recenti – dichiara Antoci – l’Italia è ancora lontana dagli obiettivi europei sulle competenze digitali di base. Una situazione che diventa ancora più critica nel...

RIFORMA DELLA GIUSTIZIA, MORANI (PD): “PROBLEMI GRAVISSIMI, GLI INTERVENTI APPROVATI SONO ANCORA PARZIALI”

giustizia 01Su sovraffallomento carceri meglio depenalizzare che clemenza i Alessia Morani Roma, 21 gennaio 2014 - "Siamo convinti che dobbiamo andare avanti con più determinazione sulla strada delle riforme, considerati i problemi gravissimi in cui versa la giustizia del nostro paese". Lo afferma la deputata Alessia Morani, responsabile Giustizia del Partito democratico.

 

"Riguardo al carico giudiziario, i cui numeri sono ancora impressionanti, ritengo che, sul piano penale soprattutto, si possano adottare alcune misure che consentano di ridurre il numero e la durata dei processi senza comprimere le garanzie della difesa e, tanto meno, diminuire la sicurezza dei cittadini. Penso al provvedimento sulla messa alla prova, alla sospensione del processo per gli irreperibili, alla riduzione dell'area penale, la cosiddetta 'depenalizzazione', a un nuovo e più efficace sistema delle pene, alla revisione della disciplina della prescrizione, delle nullità e delle notificazioni e ad una ristrutturazione del sistema delle impugnazioni nonché attraverso l'introduzione della particolare tenuità del fatto come causa di non punibilità.

Sul carico di giudizio civile, che è quello che pesa di più sulla nostra economia, riteniamo che gli interventi approvati siano ancora parziali e per questo vogliamo contribuire con le nostre proposte alla semplificazione del processo civile, con una revisione organica delle impugnazioni e attraverso il completamento del processo civile telematico. Una forte deflazione del contenzioso civile potrebbe essere attuata attraverso l`istituzione delle camere arbitrali dell`avvocatura presso gli ordini forensi e attraverso la promozione della negoziazione assistita.

Vengo al tema del carcere, che è il tema anche più sentito, consapevoli della condizione inumana in cui vivono i detenuti in alcune carceri del nostro Paese. Qualcuno prima di noi questa emergenza non l'ha affrontata, anzi ha generato leggi, come la 'ex Cirielli', la 'Fini-Giovanardi', che purtroppo hanno riempito le nostre carceri. Il Presidente Napolitano ha fatto bene con il suo messaggio alle Camere a invitarci a prendere in esame la questione carceraria.

Il Partito Democratico ha scelto un approccio riformatore attraverso l'introduzione di alcune importanti novità, come la probation, la riforma della custodia cautelare, l'attenuazione degli aspetti della recidiva, l'introduzione di pene detentive non carcerarie, la depenalizzazione di alcuni reati di minore allarme sociale e la modifica della cosiddetta legge Fini Giovanardi, che non possiamo più rinviare per il numero altissimo di detenuti che abbiamo in carcere per colpa di questa legge. L'aver scelto la via delle riforme piuttosto che quella dei provvedimenti di clemenza va nella direzione di una soluzione definitiva a questi problemi".

Commenti