Divario digitale dal Mezzogiorno alla Sicilia, un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale

  DIVARIO DIGITALE: SICILIA INDIETRO ANTOCI APRE IL CASO A BRUXELLES. Antoci: “Senza interventi concreti, Sicilia e Mezzogiorno rischiano di restare indietro anche nell’istruzione digitale.” Strasburgo, 29 aprile 2026 – Il persistente divario digitale tra le regioni italiane, con particolare riferimento al Mezzogiorno e alla Sicilia, continua a rappresentare un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale, incidendo in modo diretto anche sul sistema scolastico e sulle opportunità delle nuove generazioni. Per questo l’europarlamentare del Movimento 5 Stelle Giuseppe Antoci ha presentato un’interrogazione alla Commissione europea, chiedendo una valutazione aggiornata del fenomeno e misure concrete per ridurre le disuguaglianze territoriali nell’accesso alle tecnologie digitali e all’istruzione. “Secondo i dati più recenti – dichiara Antoci – l’Italia è ancora lontana dagli obiettivi europei sulle competenze digitali di base. Una situazione che diventa ancora più critica nel...

SICILIA. TABELLA CONTRIBUTI IN FINANZIARIA, MPA "MODO PER AGGIRARE NORME CON DISCREZIONALITÀ"

Palermo, 22/01/2014 - "La tabella dei contributi inserita nel corso dell’ultima notte di dibattito sulla Finanziaria è in buona sostanza, al di là dei singoli beneficiari e delle bontà o meno dell’attività che i singoli soggetti svolgono, un aggiramento della normativa votata dall’Assemblea l’anno scorso per abolire la cosiddetta Tabella H." Per Roberto Di Mauro, presidente dei deputati regionali del Partito dei Siciliani MpA all'ARS, si tratta quindi "di un fatto gravissimo sotto il profilo formale, visto che per altro questa nuova Tabella non è mai stata sottoposta al
vaglio delle Commissioni d merito, e sotto il profilo politico perché in molti di quei contributi si nascondono rapporti clientelari, fondi a copertura di assunzioni, una totale discrezionalità delle scelte sia per quanto riguarda i beneficiari sia addirittura per l’ammontare dei contributi."

Per Di Mauro quindi "siamo di fronte ancora una volta ad una situazione di assoluta mancanza di trasparenza e di spregio per le procedure volte a tutelare il controllo da parte del Parlamento regionale; il tutto determinato dal comportamento del Governo che questa tabella ha presentato all’Aula solo la sera prima del voto finale impedendo di fatto un lavoro approfondito da parte dell’ARS su questo argomento."


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