Divario digitale dal Mezzogiorno alla Sicilia, un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale

  DIVARIO DIGITALE: SICILIA INDIETRO ANTOCI APRE IL CASO A BRUXELLES. Antoci: “Senza interventi concreti, Sicilia e Mezzogiorno rischiano di restare indietro anche nell’istruzione digitale.” Strasburgo, 29 aprile 2026 – Il persistente divario digitale tra le regioni italiane, con particolare riferimento al Mezzogiorno e alla Sicilia, continua a rappresentare un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale, incidendo in modo diretto anche sul sistema scolastico e sulle opportunità delle nuove generazioni. Per questo l’europarlamentare del Movimento 5 Stelle Giuseppe Antoci ha presentato un’interrogazione alla Commissione europea, chiedendo una valutazione aggiornata del fenomeno e misure concrete per ridurre le disuguaglianze territoriali nell’accesso alle tecnologie digitali e all’istruzione. “Secondo i dati più recenti – dichiara Antoci – l’Italia è ancora lontana dagli obiettivi europei sulle competenze digitali di base. Una situazione che diventa ancora più critica nel...

VENTURINO ALL’ARS: “LA SICILIA È DISPONIBILE AD ACCOGLIERE LE NAVI IMPIEGATE PER DISARMARE L’ARSENALE CHIMICO SIRIANO?”

Palermo, 04/01/2014 - Nella seduta dell’Assemblea Regionale Siciliana di sabato 4 gennaio 2014, dov’era all’odg la discussione congiunta sul «Bilancio di previsione della Regione siciliana per l'anno finanziario 2014 e bilancio pluriennale per il triennio 2014-2016» e «Disposizioni programmatiche e correttive per l'anno 2014. Legge di stabilità regionale», il deputato regionale Venturino ha chiesto di parlare in merito a “qualcosa che non ha niente a che fare con la finanziaria”, come ha detto lo stesso Venturino.


“In questo periodo, siamo stati così presi dalla finanziaria, dalla legge sui consorzi, eccetera, che probabilmente è sfuggita una notizia che invece mi ha molto allarmato e che, approfittando della presenza dei signori del Governo, vorrei comunicare anche agli onore voli colleghi qui presenti oggi. Si tratta della, come dire, comunicazione che ha fatto il nostro ministro Bonino, giorno 16 dicembre, quando ha detto che l’Italia era disponibile, soprattutto la Sicilia era disponibile, ad accogliere le navi che sono state impiegate per disarmare l’arsenale chimico siriano. Pare che queste navi dovrebbero approdare in un porto Sicilia no - non si è capito ancora quale porto siciliano - in attesa che arrivi una nave americana per poter fare un passaggio di queste sostanze altamente tossiche, pericolose, trasbordarle dalle navi norvegesi e danesi a questa nave americana.”

“Da quello che risulta oggi da ultima notizia di stampa, pare che la nave americana non sia ancora partita. Allora, ho già presentato un’interrogazione al Governo. Vorrei sapere esattamente se il nostro Governo è stato contattato dal Governo, dal Ministro; qual è il ruolo che il nostro Governo ha interpretato in questa operazione e, soprattutto, sapere quali sono i tempi di questo ancoraggio perché, se la nave americana non arriva in tempo, queste navi, ripeto, con un carico altamente pericoloso per le nostre coste, saranno ancorate, rimarranno lì chissà per quanto tempo. Quindi, ribadisco, ho già presentato un’interrogazione al Governo e spero che al più presto, ed è qui in Aula, il Governo ci venga a rendicontare su questa situazione”, ha concluso l’on. Venturino.

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