Francesca Albanese, Relatrice Speciale ONU per i diritti umani: Acquedolci ospiterà l'incontro online

Acquedolci ospiterà l'incontro online con Francesca Albanese, Relatrice Speciale dell'ONU per i diritti umani nei territori palestinesi occupati da Israele.  16/06/2026 - L'iniziativa avverrà il 19 giugno, alla Casa delle culture su maxi-schermo, in collegamento con tutte le oltre 140 piazze italiane che hanno aderito. L'iniziativa partita da due comitati di Milano e Cagliari ha riscontrato l'interesse di molte realtà organizzate della solidarietà e nei movimenti per la Pace, tra le quali ACM e Anbamed. L'incontro inizierà puntuale alle 20.45 e l'intervento di Francesca Albanese avverrà alle 20:50, quindi, si raccomanda la puntualità. L'iniziativa avverrà alla Casa delle Culture,  indirizzo: via Vittorio Emanuele II, 3/5 . 98070 Acquedolci (ME) Data: venerdì 19 giugno 2026 ore 20:30 Ingresso gratuito. Grazie per l'attenzione e l'eventuale pubblicazione. Cordiali saluti Farid Adly

“DALLA FOLLIA ALLA CITTADINANZA: ESPERIENZE RIABILITATIVE IN SICILIA”, A MESSINA IL VOLUME DI ALLONE E FAMULARI

Messina, 19/02/2014 - Organizzato dal Centro Diurno “Camelot” del Modulo Dipartimentale Salute Mentale Messina Nord, in sinergia con L’Associazione Il Centauro onlus e la Fondazione Bonino Pulejo, Giovedi 20 Febbraio 2014 dalle 9.30 alle 12.00 presso il Salone dei Cavalieri di Camelot Cittadella Sanitaria L. Mandalari, Messina, verrà presentato : “Dalla Follia alla Cittadinanza: esperienze riabilitative in Sicilia”.
Interverranno dopo i saluti del sindaco Renato Accorinti , di Antonino Ciraolo Direttore del Dipartimento di Salute Mentale e di Roberto Motta , Direttore del Modulo Dipartimentale Salute Mentale Messina Nord, il curatore del volume Ferdinando Testa, e gli autori di due significative esperienze: Matteo Allone e Roberta Famulari.

Il volume rappresenta una costellazione di esperienze, svolte nell’ambito della cura-riabilitazione di patologie psichiatriche per lo più in strutture residenziali del territorio siciliano, ed è frutto della collaborazione di più Autori provenienti da diverse istituzioni del pubblico e del privato-convenzionato. Nell’intenzione dei due curatori del libro questo patrimonio scientifico-culturale vuole porsi come uno spazio aperto di discussione che coinvolga chiunque sia interessato alla delicata e poliedrica tematica della riabilitazione psichiatrica. Aldilà di tutti i modelli teorici, più o meno validi, nella prassi clinico-terapeutica risulta fondamentale la centralità della persona che attraverso i processi riabilitativi si può riappropriare della sua funzione di cittadino, con le proprie peculiarità, specificità e bisogni.

La riabilitazione, non divisibile dalla cura, apre i sentieri di ogni intervento che si occupi di disagio o patologia psichica grave e induce ogni operatore a farsi carico responsabilmente di un processo psicodinamico, relazionale, cognitivo e farmacologico in un’ottica globale e sistemica; non è un processo atemporale ma corrisponde a dei criteri di appropriatezza che contribuiscono ad evitare di colludere con il rischio di innescare circuiti viziosi di cronicità. Rischio potenzialmente intrinseco ad ogni realtà istituzionale. Dalla pluralità delle diverse esperienze “raccontate” nel libro si evince la visione cui fa riferimento il volume, ovvero quella di un lavoro riabilitativo, lento, graduale, costante, scientificamente e clinicamente supervisionato, che guarda alla complessità del fenomeno nelle sue diverse manifestazioni, tenendo conto sia dei limiti sia delle risorse degli utenti, così come della dimensione istituzionale.

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