Divario digitale dal Mezzogiorno alla Sicilia, un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale

  DIVARIO DIGITALE: SICILIA INDIETRO ANTOCI APRE IL CASO A BRUXELLES. Antoci: “Senza interventi concreti, Sicilia e Mezzogiorno rischiano di restare indietro anche nell’istruzione digitale.” Strasburgo, 29 aprile 2026 – Il persistente divario digitale tra le regioni italiane, con particolare riferimento al Mezzogiorno e alla Sicilia, continua a rappresentare un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale, incidendo in modo diretto anche sul sistema scolastico e sulle opportunità delle nuove generazioni. Per questo l’europarlamentare del Movimento 5 Stelle Giuseppe Antoci ha presentato un’interrogazione alla Commissione europea, chiedendo una valutazione aggiornata del fenomeno e misure concrete per ridurre le disuguaglianze territoriali nell’accesso alle tecnologie digitali e all’istruzione. “Secondo i dati più recenti – dichiara Antoci – l’Italia è ancora lontana dagli obiettivi europei sulle competenze digitali di base. Una situazione che diventa ancora più critica nel...

FESTIVAL DI SANREMO 2014: "PERCHÉ OFFRIRE VISIBILITÀ AD UN ARTISTA BLASFEMO COME RUFUS WAINWRIGHT"

Rai: dichiarazione consigliere Antonio Verro: "Perche' offrire visibilita' ad un artista come Rufus Wainwright, esclusivamente noto per i toni blasfemi delle sue canzoni . Una televisione di servizio pubblico non dovrebbe puntare su questo tipo di personaggi"
21/2/2014 - Non si comprende perche' il palco del Festival di Sanremo debba offrire visibilita' ad un artista, come Rufus Wainwright, esclusivamente noto per i toni blasfemi delle sue canzoni . Una televisione di servizio pubblico non dovrebbe puntare su questo tipo di personaggi e polemiche per inseguire maggiori ascolti: altrimenti dove e' la differenza con le tv commerciali.
Spero che i vertici aziendali e di Rai uno vigilino con grande attenzione perche' Sanremo e' il Festival di tutti gli italiani e nessuno deve sentirsi offeso nei propri sentimenti civili e religiosi.
Ma sul sito web di Rufus la partecipazione al Festival di Sanremo non viene nemmeno menzionata. E intanto i dati di scolto del Festival continuano a scendere in maniera preoccupante.
Sono stati 7 milioni 673 mila i telespettatori (share 34.93 del per cento) che hanno seguito su Rai1 – dalle 20.53 all’1.00 – la terza serata del 64° Festival della Canzone Italiana.
La prima parte – dalle 20.53 alle 23.53– ha avuto 8 milioni 963 mila spettatori, con uno share del 34.36 per cento. La seconda parte – dalle 23.58 all’1.00– è stata vista da 4 milioni 17 mila persone con uno share del 39.14 per cento.
Il picco di ascolto è stato di 11 milioni 124 mila alle 22.07 durante l’ingresso di Flavio Caroli, mentre quello di share è stato del 46.81 per cento alle 23.18 alla fine dell’esibizione di Renzo Arbore.
La striscia “Sanremo & Sanromolo”, firmata da Pif e in onda dalle 20.36 alle 20.49, ha avuto 6 milioni 130 mila spettatori con il 21.51 per cento di share.
Nel prime time Rai1 è stata la rete più seguita con 8 milioni 871 mila telespettatori e il 30.13 per cento di share.

Nella puntata de “Il trucco e l’anima”,condotta da Carlotta Tedeschi,  in onda sabato 22 febbraio alle 12.30 su Radio1 Rai, in diretta dal Festival della Canzone di Sanremo, con gli ospiti Mauro Pagani e Dori Ghezzi si parlerà di “Creuza de Ma” ripubblicato in questi giorni. Il critico d’arte Flavio Caroli e lo scrittore Michele Serra, intervistati da Raffaele Roselli, ci aiuteranno ad entrare in modo diverso in questo Festival.




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