“Liberi di scegliere”, al Pagliarelli un incontro per dare un orizzonte a chi sconta una pena in carcere

Al carcere Pagliarelli incontro “Liberi di scegliere” con presidente commissione Antimafia Ars.  “Il carcere è un pezzo di città che non può essere abbandonato. Iniziative come queste servono a stimolare la voglia di cambiare in chi è 'dentro' facendolo sentire meno solo e dando una seconda possibilità”.   Palermo, 12 giugno - Dare un orizzonte di cambiamento a chi sconta una pena in carcere: è questo il senso dell'iniziativa “Liberi di scegliere”, ispirata alla legge approvata dall'Ars che aiuta il reinserimento di madri e minori lontano dai contesti mafiosi di provenienza, che possono così costruire un'alternativa a un destino già segnato.  All'incontro tra rappresentanti delle istituzioni e un centinaio di detenuti, previsto per lunedì 15 giugno alle ore 9.30 alla casa circondariale Pagliarelli, interverrà il presidente della commissione regionale Antimafia, Antonello Cracolici.  “Le carceri non possono essere luoghi di promozione dei 'valori' della c...

MAFIA: INQUIETANTE LETTERA INVIATA A RIINA, DA ANALIZZARE CON ATTENZIONE


Roma, 24 febbraio 2014 - Una lettera firmata "Falange armata" è arrivata al carcere milanese di Opera, indirizzata al capomafia Salvatore Riina. "Chiudi quella maledetta bocca - scrive l'anonimo a Riina, in questi mesi intercettato per decine di ore - ricorda che i tuoi familiari sono liberi". Il finale della lettera lancia un altro messaggio inquietante: "Per il resto stai tranquillo, ci pensiamo noi". Della Falange Armata si stanno occupando i pm di Palermo che indagano sulla trattativa fra Stato e mafia.“La lettera inviata a Riina è molto inquietante e pertanto non va sottovalutata. Si tratta di un segnale da analizzare con attenzione”.
Lo dice il senatore del Pd Giuseppe Lumia, componente della Commissione parlamentare antimafia, commentando la notizia della missiva indirizzata al boss di Cosa nostra e firmata dalla “Falange Armata”, la sigla che nel '92/'93 rivendicava le stragi di mafia.

“Al contrario di quanto accadde durante il periodo stragista – aggiunge – è necessario evitare che si intorbidiscano le acque ed entrino in scena soggetti 'altri', i quali con Cosa nostra hanno avuto rapporti e che oggi sono preoccupati dalle esternazioni di Riina. Questi soggetti, infatti, hanno tutto l'interesse ad ostacolare la ricerca della verità e della giustizia sul sistema delle collusioni, che nel '92/'93 ebbe un ruolo devastante, ancora da individuare e distruggere. È questo quello che un Paese democratico, maturo ed avanzato deve fare”.



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