“Liberi di scegliere”, al Pagliarelli un incontro per dare un orizzonte a chi sconta una pena in carcere

Al carcere Pagliarelli incontro “Liberi di scegliere” con presidente commissione Antimafia Ars.  “Il carcere è un pezzo di città che non può essere abbandonato. Iniziative come queste servono a stimolare la voglia di cambiare in chi è 'dentro' facendolo sentire meno solo e dando una seconda possibilità”.   Palermo, 12 giugno - Dare un orizzonte di cambiamento a chi sconta una pena in carcere: è questo il senso dell'iniziativa “Liberi di scegliere”, ispirata alla legge approvata dall'Ars che aiuta il reinserimento di madri e minori lontano dai contesti mafiosi di provenienza, che possono così costruire un'alternativa a un destino già segnato.  All'incontro tra rappresentanti delle istituzioni e un centinaio di detenuti, previsto per lunedì 15 giugno alle ore 9.30 alla casa circondariale Pagliarelli, interverrà il presidente della commissione regionale Antimafia, Antonello Cracolici.  “Le carceri non possono essere luoghi di promozione dei 'valori' della c...

MARO' GIRONE E LATORRE: DUE ITALIANI VITTIME DELLA GIUSTIZIA INDIANA, LENTA COME QUELLA ITALIANA

Palermo, 19/02/2014 - A Palermo come a Roma e in tutta Italia si sono appena svolte le manifestazioni di piazza per chiedere alle istituzioni italiane una forte azione internazionale per la liberazione di Salvatore Girone e Massimiliano Latorre, i due Marò italiani dal 19 febbraio 2012 detenuti in India, con l'accusa di avere ucciso due pescatori indiani, avendoli scambiati per pirati. Una vicenda che definire intrigata sarebbe eufemistico. La Corte Suprema indiana - infatti - ha appena rinviato per l'ennesima volta l'udienza fissata per ieri, rinviandola a lunedì 24 febbraio alle ore14 (le 9.30 in Italia).
Il rinvio sarebbe motivato da una risposta scritta del governo sulla possibilità di applicare al caso Marò la legge anti-terrorismo e anti-pirateria (Sua Act), che la difesa di Girone e Latorre ritiene  inapplicabile alla vicenda dei due fucilieri della Marina.

Girone e Latorre 'vittime' dei pirati e delle lungaggini della Giustizia indiana che, al pari di quella italiana, prevede tempi lumghi, inreminabili per celebrare (come si suol dire) un processo. Pure in Italia le lungaggini del sistema giudiziario è al centro di un dibattito che non trova soluzioni ed affligge chi si trova incastrato nel meccanismo delle cause civili e penali.

"A fronte dell'ulteriore, inaccettabile rinvio deliberato questa mattina dalla Corte Suprema indiana dell'esame del caso dei Fucilieri di Marina Latorre e Girone e della manifesta incapacità delle autorità giudiziarie indiane di gestire la vicenda, l'Italia proseguirà e intensificherà il suo impegno per il riconoscimento dei propri diritti di Stato sovrano in conformità con il diritto internazionale. L'obiettivo principale dell'Italia resta quello di ottenere il rientro quanto più tempestivo in Patria dei due Fucilieri". Così ha dichiarato la Ministro Bonino apprendendo le notizie provenienti da Delhi.

"Il governo italiano ha disposto l'immediato richiamo a Roma per consultazioni dell'Ambasciatore a New Delhi, Daniele Mancini" ha concluso la titolare della Farnesina.

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