Divario digitale dal Mezzogiorno alla Sicilia, un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale

  DIVARIO DIGITALE: SICILIA INDIETRO ANTOCI APRE IL CASO A BRUXELLES. Antoci: “Senza interventi concreti, Sicilia e Mezzogiorno rischiano di restare indietro anche nell’istruzione digitale.” Strasburgo, 29 aprile 2026 – Il persistente divario digitale tra le regioni italiane, con particolare riferimento al Mezzogiorno e alla Sicilia, continua a rappresentare un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale, incidendo in modo diretto anche sul sistema scolastico e sulle opportunità delle nuove generazioni. Per questo l’europarlamentare del Movimento 5 Stelle Giuseppe Antoci ha presentato un’interrogazione alla Commissione europea, chiedendo una valutazione aggiornata del fenomeno e misure concrete per ridurre le disuguaglianze territoriali nell’accesso alle tecnologie digitali e all’istruzione. “Secondo i dati più recenti – dichiara Antoci – l’Italia è ancora lontana dagli obiettivi europei sulle competenze digitali di base. Una situazione che diventa ancora più critica nel...

MESSINA (IDV): "LA LEGGE ANTICORRUZIONE E' UNA SCHIFEZZA E NOI LO AVEVAMO DETTO"

03/02/2014 - Ignazio Messina, segretario nazionale di Italia del Valori: "Quante volte ancora dovremo desolatamente ricordare che noi “l’avevamo detto?”. Le parole paludate della Commissione europea dicono sostanzialmente che la legge definita anticorruzione, approvata dal nostro Parlamento, e’ una schifezza: finge di combatterla ma, in realta’, non la contrasta affatto. Oltre il danno, impietosamente quantificato nel 4% del Pil dalla Commissione europea, arriva la beffa del ceffone dell’Ue avevano cercato di imbrogliare gli italiani dicendo che la legge ci veniva chiesta dall’Europa, ma noi avevamo smontato questa farsa, affermando che l’Ue ce l’avrebbe tirata indietro.
E cosi’ e’ stato. Siamo stati gli unici a votare contro quella pessima legge pseudo-anticorruzione, che tutti gli altri avevano appoggiato perche’ ognuno aveva qualche amichetto da salvare. Avevamo esplicitamente chiesto che non venisse indebolito il contrasto ai comportamenti corruttivi, con la riduzione secca di un terzo della concussione per induzione, ma anche che venisse innalzata la prescrizione, reintrodotto il falso in bilancio e inserito il delitto di antiriciclaggio, tutte omissioni sulle quali l’Ue oggi ci bacchetta severamente. Ora ci chiediamo chi debba pagare per il danno e la beffa. I partiti dell’ammucchiata inciucista, il regista della fallimentare operazione, oppure l’IdV, sottoposta ad un furibondo linciaggio politico-mediatico, anche per la dura opposizione a quell’indegna legge?"

Commenti

  1. La corruzione e' la madre di tutti i mali dell'Italia:
    -fa si che i soldi pagati per le tasse non bastano mai
    -uccide il merito
    -fa costare gli appalti publici piu del doppio
    -ammazza la concorrenza
    -i servizi costano molto di piu del loro valore e non funzionano.
    La corruzzione viene alimentata dai politici per alimentare a loro clientela famelica.
    La soluzione, oltre ad una buona legge(che si applichi), e' avere uno stato meno invasivo.Lo stato dovrebbe essere presente solo in industrie e servizi pertinenti alla sicurezza,salute ed istruzione, per il resto il resto dovrebbe essere il controllore efficiente.

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