“Liberi di scegliere”, al Pagliarelli un incontro per dare un orizzonte a chi sconta una pena in carcere

Al carcere Pagliarelli incontro “Liberi di scegliere” con presidente commissione Antimafia Ars.  “Il carcere è un pezzo di città che non può essere abbandonato. Iniziative come queste servono a stimolare la voglia di cambiare in chi è 'dentro' facendolo sentire meno solo e dando una seconda possibilità”.   Palermo, 12 giugno - Dare un orizzonte di cambiamento a chi sconta una pena in carcere: è questo il senso dell'iniziativa “Liberi di scegliere”, ispirata alla legge approvata dall'Ars che aiuta il reinserimento di madri e minori lontano dai contesti mafiosi di provenienza, che possono così costruire un'alternativa a un destino già segnato.  All'incontro tra rappresentanti delle istituzioni e un centinaio di detenuti, previsto per lunedì 15 giugno alle ore 9.30 alla casa circondariale Pagliarelli, interverrà il presidente della commissione regionale Antimafia, Antonello Cracolici.  “Le carceri non possono essere luoghi di promozione dei 'valori' della c...

OSPEDALE PIEMONTE, I LAVORATORI DELLA MANUNTENZIONE IN PROTESTA PER GLI STIPENDI ARRETRATI

Messina, 17 febbraio ’14 – Due settimane fa la proclamazione dello stato di agitazione ma nel frattempo nessun contatto tra azienda Keita e sindacati. Per i lavoratori, la beffa è stata una lettera di contestazione sulle modalità di astensione dal lavoro ordinario. “Nonostante – precisa Nino Alibrandi, segretario provinciale della Fim Cisl – siano state garantiti gli interventi d’emergenza e la continuità del servizio. Questo a fronte di una condotta gravemente scorretta e lesiva della dignità dei lavoratori perché la Keita sta utilizzando altro personale arrivato da fuori provincia per effettuare i
lavori ordinari creando una interposizione di manodopera ai lavoratori in sciopero. E allora – si domanda Alibrandi – come fa la Keita, che non paga gli stipendi da quasi sei mesi, a pagare le varie indennità previste per i lavoratori in trasferta?”.

Questa mattina i lavoratori della Keita di stanza all’Ospedale Piemonte hanno deciso di manifestare pubblicamente il loro disagio: quasi sei mesi senza stipendio e la preoccupazione per il destino futuro.
La Fim, nei giorni scorsi, aveva chiesto all’Azienda Papardo-Piemonte, nella qualità di stazione appaltante, di avviare le procedure per effettuare il pagamento diretto ai lavoratori, così come previsto dalla legge. La risposta dell’Azienda Papardo-Piemonte è stata una lettera di sollecito alla Keita – inviata per conoscenza alla Fim – con la quale si invitava l’azienda a regolarizzare i pagamenti degli stipendi ai lavoratori.

“Considerato il silenzio della Keita – conclude Alibrandi – chiederemo immediatamente all’Azienda Papardo-Piemonte si bloccare le somme previste per la Keita al fine di tutelare le retribuzioni dei lavoratori e le quote dell’eventuale Tfr visto che l’appalto è in scadenza nei prossimi mesi”. La protesta dei lavoratori proseguirà anche nella giornata di domani e sino a quando la Keita non provvederà al pagamento delle spettanze arretrate.

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