“Liberi di scegliere”, al Pagliarelli un incontro per dare un orizzonte a chi sconta una pena in carcere

Al carcere Pagliarelli incontro “Liberi di scegliere” con presidente commissione Antimafia Ars.  “Il carcere è un pezzo di città che non può essere abbandonato. Iniziative come queste servono a stimolare la voglia di cambiare in chi è 'dentro' facendolo sentire meno solo e dando una seconda possibilità”.   Palermo, 12 giugno - Dare un orizzonte di cambiamento a chi sconta una pena in carcere: è questo il senso dell'iniziativa “Liberi di scegliere”, ispirata alla legge approvata dall'Ars che aiuta il reinserimento di madri e minori lontano dai contesti mafiosi di provenienza, che possono così costruire un'alternativa a un destino già segnato.  All'incontro tra rappresentanti delle istituzioni e un centinaio di detenuti, previsto per lunedì 15 giugno alle ore 9.30 alla casa circondariale Pagliarelli, interverrà il presidente della commissione regionale Antimafia, Antonello Cracolici.  “Le carceri non possono essere luoghi di promozione dei 'valori' della c...

PATTI: STALKER CONTRO I DATORI DI LAVORO AGLI ARRESTI DOMICILIARI

Patti (Me), 26/02/2014 – Gli agenti del Commissariato di Pubblica Sicurezza di Patti hanno eseguito l’ordinanza di custodia cautelare degli arresti domiciliari nei confronti di un cittadino straniero di nazionalità romena quarantasettenne, incensurato, ritenuto responsabile del reato di atti persecutori (stalking). Vittime dell’uomo gli ex datori di lavoro, titolari della società presso cui lo stalker prestava servizio fino allo scorso 2 agosto.
Licenziatosi, il cittadino romeno avrebbe intentato un contenzioso nei confronti degli ex datori asserendo la spettanza di somme di denaro a lui dovute.

Non ottenendo quanto richiesto, lo stesso ha inscenato vere e proprie manifestazioni pubbliche di protesta incatenandosi ai cancelli di una chiesa cittadina, attirando così gli organi di stampa e diffamando gli ex datori. Le indagini avviate hanno poi appurato che lo stalker avrebbe continuato a minacciare le sue vittime sostenendo che avrebbe fatto di tutto per “rovinarle” arrivando a minacciare di incendiare l’esercizio commerciale dove in passato lavorava. Ulteriori accertamenti hanno inoltre fatto emergere diverbi precedenti al licenziamento e ripetute minacce quando il rapporto lavorativo era ancora in atto, un atteggiamento dunque aggressivo ed un livore evidenti, una ingiustificata condotta persecutoria che hanno portato alla misura cautelare.



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