Niscemi non è in cartografia geologica, una radiografia del territorio

Niscemi  non in cartografia geologica.   L’Italia ha una Cartografia Geologica moderna ferma al 50%.  La Carta è ferma perchè non ci sono mai coperture finanziarie stabili e continue. L’Italia è dotata di una vecchia Cartografia Geologica addirittura su scala da 1:100.000. Niscemi   non rientra in questa Cartografia Geologica che va completata. Dunque il 50% del territorio nazionale è ancora privo di una Cartografia Geologica Moderna. 30/01/2026 -  Rodolfo Carosi   – Docente Dipartimento Scienze della Terra – Università di Torino e Presidente della Società Geologica Italiana: " In Italia alcune delle zone critiche importanti non sono coperte dalla Cartografia Geologica alla scala  1:50.000, che è come la radiografia del corpo umano. Questo significa che queste aree non sono sufficientemente coperte da una conoscenza geologica approfondita. La Carta è ferma perchè non ci sono mai coperture finanziarie stabili e continue, permanenti ed annuali. L’It...

PATTI: STALKER CONTRO I DATORI DI LAVORO AGLI ARRESTI DOMICILIARI

Patti (Me), 26/02/2014 – Gli agenti del Commissariato di Pubblica Sicurezza di Patti hanno eseguito l’ordinanza di custodia cautelare degli arresti domiciliari nei confronti di un cittadino straniero di nazionalità romena quarantasettenne, incensurato, ritenuto responsabile del reato di atti persecutori (stalking). Vittime dell’uomo gli ex datori di lavoro, titolari della società presso cui lo stalker prestava servizio fino allo scorso 2 agosto.
Licenziatosi, il cittadino romeno avrebbe intentato un contenzioso nei confronti degli ex datori asserendo la spettanza di somme di denaro a lui dovute.

Non ottenendo quanto richiesto, lo stesso ha inscenato vere e proprie manifestazioni pubbliche di protesta incatenandosi ai cancelli di una chiesa cittadina, attirando così gli organi di stampa e diffamando gli ex datori. Le indagini avviate hanno poi appurato che lo stalker avrebbe continuato a minacciare le sue vittime sostenendo che avrebbe fatto di tutto per “rovinarle” arrivando a minacciare di incendiare l’esercizio commerciale dove in passato lavorava. Ulteriori accertamenti hanno inoltre fatto emergere diverbi precedenti al licenziamento e ripetute minacce quando il rapporto lavorativo era ancora in atto, un atteggiamento dunque aggressivo ed un livore evidenti, una ingiustificata condotta persecutoria che hanno portato alla misura cautelare.



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