Niscemi non è in cartografia geologica, una radiografia del territorio

Niscemi  non in cartografia geologica.   L’Italia ha una Cartografia Geologica moderna ferma al 50%.  La Carta è ferma perchè non ci sono mai coperture finanziarie stabili e continue. L’Italia è dotata di una vecchia Cartografia Geologica addirittura su scala da 1:100.000. Niscemi   non rientra in questa Cartografia Geologica che va completata. Dunque il 50% del territorio nazionale è ancora privo di una Cartografia Geologica Moderna. 30/01/2026 -  Rodolfo Carosi   – Docente Dipartimento Scienze della Terra – Università di Torino e Presidente della Società Geologica Italiana: " In Italia alcune delle zone critiche importanti non sono coperte dalla Cartografia Geologica alla scala  1:50.000, che è come la radiografia del corpo umano. Questo significa che queste aree non sono sufficientemente coperte da una conoscenza geologica approfondita. La Carta è ferma perchè non ci sono mai coperture finanziarie stabili e continue, permanenti ed annuali. L’It...

PIANO SANITA' SICILIA: OSPEDALI DA 'CAMPO' PER NON PRIVARE IL TERRITORIO

Il piano sarà presentato in Giunta entro due settimane per poi passare al vaglio della commissione di merito dell'Ars. Borsellino: "Abbiamo visitato tutti gli ospedali che secondo il precedente piano erano destinati alla chiusura e che ancora sono rimasti in funzione"
Palermo, 28/02/2014 - "Occorre in tempi brevi una riedizione del Piano sanitario, che non può essere quello concordato dal vecchio Esecutivo con il Governo nazionale". A dirlo durante una conferenza stampa a Palermo per presentare un progetto di formazione in tema di sicurezza sul lavoro è stato il presidente della Regione siciliana, Rosario Crocetta.
"Riteniamo che non sia possibile privare interi territori di ospedali - ha aggiunto - e che non si possono chiudere i piccoli nosocomi, che invece vanno riorganizzati, mettendoli insieme e specializzando la loro offerta in modo da renderli piccoli centri di eccellenza".

Il piano, che sarà presentato in Giunta entro due settimane per poi passare al vaglio della commissione di merito dell'Assemblea regionale siciliana, è nato dal confronto con i territori. "Abbiamo visitato - ha spiegato l'assessore regionale alla Salute, Lucia Borsellino - tutti gli ospedali che secondo il precedente piano erano destinati alla chiusura e che ancora sono rimasti in funzione, senza però investimenti".  (Adnkronos)

Intanto ieri, giovedì 27 febbraio alle ore 12, presso la Sala Alessi di Palazzo d’Orleans il Presidente Crocetta e l’assessore alla Salute, Lucia Borsellino, hanno incontrato la stampa per illustrare il progetto “Sicilia in … sicurezza”. Il Piano di formazione trae origine dagli Accordi Stato-Regioni e fa parte del “Piano Straordinario della Formazione per la Sicurezza sul Lavoro”, proposto dall’Assessorato della Salute ed approvato dal Comitato Regionale di Coordinamento in materia di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro. Il “Piano della Formazione per la Sicurezza sul Lavoro” esprime la strategia di intervento della Regione Siciliana quale strumento atto a garantire una efficiente ed efficace programmazione degli interventi formativi in materia di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro che individua quale obiettivo prioritario la “riduzione continua, durevole ed omogenea degli infortuni sul lavoro e delle malattie professionali”. Si tratta di due macro progetti di formazione distinti, che coinvolgeranno il mondo della scuola, dell’edilizia e dell’agricoltura.

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