Francesca Albanese, Relatrice Speciale ONU per i diritti umani: Acquedolci ospiterà l'incontro online

Acquedolci ospiterà l'incontro online con Francesca Albanese, Relatrice Speciale dell'ONU per i diritti umani nei territori palestinesi occupati da Israele.  16/06/2026 - L'iniziativa avverrà il 19 giugno, alla Casa delle culture su maxi-schermo, in collegamento con tutte le oltre 140 piazze italiane che hanno aderito. L'iniziativa partita da due comitati di Milano e Cagliari ha riscontrato l'interesse di molte realtà organizzate della solidarietà e nei movimenti per la Pace, tra le quali ACM e Anbamed. L'incontro inizierà puntuale alle 20.45 e l'intervento di Francesca Albanese avverrà alle 20:50, quindi, si raccomanda la puntualità. L'iniziativa avverrà alla Casa delle Culture,  indirizzo: via Vittorio Emanuele II, 3/5 . 98070 Acquedolci (ME) Data: venerdì 19 giugno 2026 ore 20:30 Ingresso gratuito. Grazie per l'attenzione e l'eventuale pubblicazione. Cordiali saluti Farid Adly

PULIZIA SCUOLE, OGGI PRESIDI E MOBILITAZIONI DA MESSINA A TRIESTE

Dal 1° marzo nessuna garanzia sull’igiene, a rischio bambini e ragazzi dei 4mila istituti pubblici. Fisascat: “Il governo Renzi intervenga in extremis per dare certezze ai 24.000 addetti ex lsu e degli appalti storici in attesa di un primo intervento tampone”
26/02/2014 - Sono 24mila le lavoratrici ed i lavoratori che oggi si mobiliteranno in tutta Italia in presidi organizzati davanti le sedi delle Regioni, delle Provincie, dei Comuni e delle Prefetture dai
sindacati di categoria Fisascat Cisl, Filcams Cgil e Uiltrasporti Uil a sostegno della vertenza per il mantenimento dei livelli occupazionali e di reddito a rischio dal 1° marzo prossimo, all’indomani della scadenza della proroga delle condizioni degli appalti di pulizia nelle scuole fino al 28 febbraio 2014 prevista dalla Legge di Stabilità varata a dicembre dello scorso anno.

Un’odissea senza fine quella degli Ex Lsu e degli Appalti Storici, già stabilizzati alla fine degli anni ’90, ma coinvolti dai tagli lineari previsti negli interventi di spending review varati negli ultimi anni che hanno riguardato i corrispettivi di appalto raggiungendo la media nazionale del 60%, con le inevitabili ripercussioni sulle buste paga dei lavoratori, nella migliore delle ipotesi, e sul mantenimento dei livelli occupazionali.

“Un problema sempre più di ordine sociale – spiega il segretario generale aggiunto della Fisascat Giovanni Pirulli – I tagli lineari che hanno riguardato i servizi di pulizia nelle scuole hanno avuto pesanti ripercussioni sia sul lavoro, drasticamente ridotto in seguito ai tagli dei corrispettivi di appalto, che sulla salute dei bambini e dei ragazzi per i quali il rischio è quello di proseguire le attività didattiche in ambienti non salubri e confortevoli e non conformi ai requisiti di sicurezza ed igienico-sanitari”.

“Una situazione di una gravità inaudita che richiede un intervento immediato del nuovo Governo – stigmatizza il segretario generale della categoria Pierangelo Raineri – Intanto chiediamo una soluzione che proroghi il tempo necessario per ripristinare il tavolo governativo previsto dalla stessa Legge di Stabilità e finalizzato ad individuare una soluzione definitiva”. Per la Fisascat le soluzioni devono essere comunque ricercate in un ambito concertativo che vede i dicasteri coinvolti - Istruzione, Lavoro, Economia e Finanze – e le istituzioni locali – Regioni, Provincie, Comuni - realmente orientate ad individuare con le rappresentanze sindacali e dei Consorzi il percorso attraverso il quale garantire l’occupazione e la salubrità delle scuole italiane.
Domani anche a Messina i sindacati di categoria Fisascat Cisl, Filcams Cgil e Uiltrasporti Uil, e i lavoratori saranno presenti davanti alla Prefettura alle ore 10.30 .

Il segretario generale della Fisascat Cisl di Messina Pancrazio Di Leo ritiene opportuno aprire un tavolo concertativo per Messina e provincia, visto che gli impegni assunti dalle parti datoriali non trovano riscontro.
Oggi si discute solo di licenziamenti e riduzioni d’orario, i lavoratori chiedono solo di lavorare e di poter percepire un salario minimo per poter sopravvivere con le loro famiglie.
Con quel pò che si guadagna non riescono ad arrivare a fine mese e ancora si ha il coraggio di parlare di tagli?

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